Impaurita
ho chiesto ai bambù
se sapevano di noi.
Mi hanno indicato
una strada
di accenti verdi
e fragili fiori di luna
fra i salici.

Ho chiesto al riflesso
trasparente del cielo
che sul mio ventaglio
ha fatto capolino.
Non mi ha risposto
ma mi somigliava.

Cercandoti ho camminato
ancora fra i tramonti
come su foglie
che ardono
striate d’oro.

E’arrivato poi
il drago della pioggia.
Ho pianto con lui
nella mia piccola casa.

Il velo d’avorio
della finestra
è rimasto muto
mentre gli uccelli acquatici
s’addormentavano
fra l’erba scura
della mia pelle stanca.

La mia mano
sottile e intatta
ciondolando
come giunco dal letto
nel sonno ancora
ti chiama.

Elena Condemi

Elena Condemi
Elena Condemi
So solo che mi emozionai incontrando per caso un'Olivetti a casa di mia nonna, e non riuscii a lasciarla più. Pareva conoscermi meglio di chiunque altro. E la conservo tutt'ora, proprio come si fa con la propria vecchia e fedele bambola, con la stessa tenerezza..."Lo sviluppo dell'anima è come una poesia perfetta: ha un'idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia." Tagore"Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura." Alda Merini"Non ho scritto secondo ragione, Né per fuggire un destino oscuro, Ma per sedurre le stagioni E piacere all’ineffabile azzurro,E per possedere ogni giorno, Senza smarrimento, senza rimorso, E sino al momento della mia morte,Dei diritti infiniti sull’amore..."Anna De Noailles

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1 Commento

  1. Paradisiaco...

    all'apparenza....

    Molto carino...


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