Al di là delle apparenze

Poesie Selene Porcaro

Ho un pò paura per ciò che sarà,
tu non mi hai mai visto piangere per te
e non lo vorrei mai, mai, mai.
E’ come se volessi risentire la tua presenza,
(quando provavo a stare bene),
per cercare di aiutarti.
Forse non ci sono mai riuscita…mai, mai, mai.
Le mie emozioni più belle le ho provate con la musica.
Perché sei così distante da me?
Potrei spiegarti cosa mi spinge ad odiare/amare il mondo
E’ tempo forse che ti dica,
perché ho preferito giocare piuttosto che vivere,
(come se una mattina mi alzassi e decidessi
di non aver più voglia di guardare la gente negli occhi),
mentre il tempo mi scorre via dalle mani,
(come se una notte mi addormentassi e decidessi
di non aver più voglia di rivedere l’alba)
Così, proprio così, il mio sole finisce sotto il fiume.
Non dovrai mai dimenticare,
né dovrai mai piangere per me
se avessi chiesto di vivere, avrei dovuto superare delle prove.

Una volta, mentre scrivevo questa illusione,
trovai un disegno su un vetro…
era il cadavere della mia infanzia.
Ed il mondo ti giudica,(come se fossi tu a chiedere di crescere),
l’unico sempre presente è il cielo.
No, no, no, no, no, no, no.
Come se avessi voluto uccidere il tuo ricordo
(ci ho provato ardentemente)
ma ho fallito anche in quello.
A volte però anche il sole si commuove
(andare dalla primavera per rubarle un fiore quando è inverno)
Non hai potuto sentire
(pensavi forse che non avrei potuto far altro che morire)
ma ho ritrovato qualcosa di mio,
(che sono riuscita a creare)
anch’io posso valere qualcosa (volevo solo dirtelo)
o forse volevo solo sapere se ero riuscita a valere qualcosa (per te)

Fuori la finestra ci sono tutti i miei sogni
(qualcuno spacchi il vetro e li faccia entrare).
Forse non ce la farò mai a realizzarli,
ma tenterò tutta la mia vita.
Io ti parlo (ma tu non mi ascolti)
Forse è sempre stato così.
Niente possibilità,
forse è giusto così.
Ti voglio bene,
nonostante tutto,
al di là delle apparenze.

Selene Porcaro
Selene Porcaro
Era l'11 agosto del 1979 quando mia madre dopo dieci giorni di "travaglio" riuscì a mettermi al mondo all'ombra della Torre Pendente nella città di Pisa. Provengo da una famiglia con origini campane,molto numerosa e chiassosa ma che non cambierei mai con nessun'altra al mondo. Dopo le scuole medie nella cittadina in cui vivo ho frequentato il Liceo Classico a Pisa per tre anni per poi abbandonare tutto e mettermi alla ricerca di una me stessa che forse non avevo mai perso. Dopo vari lavori ho deciso di frequentare il corso per Operatore Socio Sanitario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e dopo la qualifica,presa nel dicembre 2010 lavoro da circa un anno con gli anziani. Ho iniziato a scrivere a otto anni,una sera guardando fuori dalla finestra della mia camera,molte cose sono cambiate nel paesaggio circostante ma la mia passione per la scrittura mai. Non potrei vivere senza scrivere,senza fare fotografie,senza ascoltare musica e senza leggere:questi sono i pilastri fondamentali della mia esistenza. Credo nella giustizia e nella lealtà,dico sempre quello che penso e lotto per le cose in cui credo. Amo la mia famiglia ed i miei amici ma soprattutto i miei numerosi nipoti. Ringrazio Dio o chi per Lui per avermi concesso questo meraviglioso dono che è la Vita.

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2 Commenti

  1. il tuo scrivere "a raffica", come un interruttore sempre accesso, è affascinante.
    Passo volentieri tra i tuoi pensieri.
    Ciao.


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