"L'amore può ingannare".
Così diceva mio padre avvertendomi, mettendomi in guardia, non tanto sulle donne quanto sui sentimenti nei loro riguardi: "Mai innamorarti figliolo. Trovati una brava ragazza, alla quale voler bene ma non innamorarti di lei o lei farà di te ciò che vorrà".
E così feci, non conobbi mai una brava ragazza e mai mi innamorai.

Non rimanevo mai per più di tre mesi con la stessa ragazza e a volte preferivo anche passare del tempo completamente solo.
Trascorsero quasi diciannove anni e mio padre se ne andò. Se ne andò così, senza un perchè nè un percome, semplicemente se ne andò.
Io seguì il suo insegnamento e lo feci per altri diciannove anni, ma iniziavo a sentire la stanchezza  nel cuore.
Trovai allora una brava ragazza, almeno così credetti, e la sposai e dopo quattro anni ci separammo. Incompatibilità, o mancanza d'amore, ma questo era evidente sin da subito, solo lei non volle ammetterlo, e così lo dovette riconoscere dopo. Ci lasciammo e a lei il giudice assegnò i nostri figli... cosa di cui fui contento; io ero nuovamente libero.

Me ne andai via da qui, cambiando totalmente stile di vita e abitudini, andando a vivere a nord. Fù così che conobbi Alessandro. Attraverso lui compresi finalmente cosa significasse realmente amare. Con lui cessarono le finzioni e potei essere finalmente sincero anche con me stesso. Alessandro lo amai e lui amò me come nessuno prima di lui, come forse nemmeno mio padre seppe fare o potè dare.
Vivemmo insieme, felici del nostro amore ma come tutte le cose belle anche questa finì, ed oggi sono qui per seppellirlo.

Oggi realizzo cosa significhi perdere tutto pur rimanendo vivi, perchè in realtà si è morti dentro. Alessandro era la mia vita, il mio perchè, il mio tutto ed io ringrazio il buon Dio d'avermelo fatto incontrare e lo odio per avermelo tolto. Questi anni di vita insieme, sono stati anni meravigliosi, ed oggi lo seppellisco. Seppellisco il mio amore e con lui la mia voglia di vivere, perchè senza di lui la mia non è più vita ma sopravvivenza. Addio Alessandro, presto ti raggiungerò... ed allora potremo restare insieme per sempre.

Grazie a tutti per essere qui oggi.

(Stefano Crifò)

Stefano Crifò
Stefano Crifò

Secondo il Calendario Gregoriano,
nacqui il primo giorno del IX mese dell’anno MCMLXIV.
Mi piace scrivere dall’età adolescenziale, ma solo da poco ho imparato a condividere questo sentimento.
“La poesia è indispensabile… ma vorrei sapere perché.”
(Jean Cocteau)

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3 Commenti

  1. E' un racconto sensibile attuale che invita alla riflessione ... Su alcuni punti non ho ancora ben chiare le mie opinioni ... anzi in parte le ho.... .... Secondo me i genitori non devono insegnare ai figli come comportarsi con le donne o con gli uomini o come devono amare .... amare penso sia soggettivo !! .... altrimenti poi .il figlio si troverà in conflitto con gli insegnamenti ricevuti e con la sua indole! .... mi fermo qui .... ma complimenti ....

  2. l'amore va oltre l'essere uomo e donna.


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