Sono attimi quelli che ereggono il tempo corrente,

mutante è la crosta con piccole radici resistenti.

E’ l’età che sembra farci camminare in cerchio,

vagando su percorsi che si incrociano,

cercando appoggio nel rovente nucleo .

 

Sopravvissuta all’uso nella necessità,

spingo l’occhio oltre il deserto

e in questo mezzogiorno

raccolgo fossili memorie,

ma mi rallegro al nuovo incontro.

 

Le distanze creano zolle d’esperienza,

un foulard che scivola tra le mani,

il tacco slacciato tra il muro e la porta,

la polvere che dorme sul davanzale,

il canto sottile della musica,

la nostalgia di una voce.

 

Quanta fatica diventare adulti,

scoprirsi senza una reale storia

a volte brutalmente abbandonati,

riversi sulle bocche dei finti amici,

smarriti sui gradini dei segreti.

 

Noi due, bambini, liberi nei canneti.

L’odore dell’uva fragolina,

il volto materno della Terra,

il patto di sangue tra due figli unici.

Ti scopro ancora qui. Sei tu la mia difesa ,

sei tu il mio ponte sul disordine.

 

Friend
There are moments that create the present,
changeable as topsoil with little roots pushing up.
It’s this age that makes us seem to walk in circles,
roaming on paths that interconnect,
searching for solid ground at the earth’s core.
Survivor of the ways of necessity,
I send my gaze beyond the desert
and during that midday
I gather again the fossil memories,
Rejoicing at this new encounter.
Distance turns experience into lumps of clay,
a scarf that slips through your hands,
a stray high heel caught between the wall and the door,
the dust that sleeps on the windowsill,
Soft singing to music,
the nostalgia of a voice.
How hard it is to become adults,
to discover ourselves without a real history
at times brutally abandoned,
to see ourselves on the lips of fake friends,
bewildered on the steps of secrets.
The two of us, children, freely roaming the reeds,
the fruity scent of grapes,
the motherly face of the Earth,
a blood oath between two only children.
I see you’re still here. You are my protection,
You, my bridge over chaos.


 

 

 

 


Laura Bertolini
Laura Bertolini

Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.

Scrive le prime poesie all’età di 8 anni, sorprendendo gli
adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà
di percepire il colore di tutto ciò che la circonda.
-Mi sono autodefinita un’attivista poetica perché denuncio quello che vedo, che sento e che penso, proprio attraverso il canale della poesia, con la quale mi impegno. Ascolto, racconto le vicende umane, anche le mie.-
– L’elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all’umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché le mie radici affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.-
-Sono un’artigiana della poesia, nel senso che quello è tutto ciò che so fare, mi piace seguire tutto il processo creativo, fino alla pubblicazione. Mi piace autoprodurmi!-
-La forza motrice sono le persone che vengono a sentirmi quando leggo ad alta voce, che mi comprano i libri, che mi scrivono le proprie emozioni–In America mi sento un po’ come in esilio, ma la poesia è la mia anima e non mi lascia mai sola.-
-Da grande ho sempre voluto fare la poeta, quindi continuo a sperare di diventare grande- LB.

Suoi ultimi post

5 Commenti

  1. Concordo con Karen. Intensa. Molto intensa. 😉

    • Grazie.L'amico d'infanzia è l'unico amico che son sicura di non perdere mai.Quel tipo di amicizia è ciò che dell'amicizia impari.Ma non è replicabile tanto facilmente , quando è bella come lo è stata la mia con questo bambino.Non ci vediamo mai adesso, ma non fa niente.Dell'amicizia pensavo che sarebbe stata sempre così solidale.Crescendo ho imparato che raramente è così.In questo senso mi rifugio ancora in lui e quando penso di esser stata abbandonata, penso anche che quel mio amico non mi abbandonerà mai.E' stato il primo a chiamarmi amica.Io la prima a chiamarlo amico.Abbiamo concepito l'amicizia insieme.L'abbiamo fatta meravigliosa.

      • è molto bella Laura...ed ' molto vera! ....non so quanti commenti ti arriveranno da me, anche perchè sono un po' " pasticciona" in queste cose. L'amicizia vera non ha bisogno do sentirsi o di vedersi tutti i giorni...Puoi stare anni senza "vederla"...ma sai che al momento in cui tu hai bisogno, lei ci sarà. Ne hai la certezza...forse una delle poche certezze della vita...A volte basta pensarla...e come per magia, il telefono squilla. Mi ritengo fortunata..perchè un'amicizia così ce l'ho da 54 anni...E' la mia mica d'infanzia....e come te penso che non sia "replicabile"...e sono certa che non mi abbandonerà mai, come io non potrò mai abbandonare lei. E' un sentimento così forte e così..personale, che raramente parlo di lei...quasi a temere che il parlarne possa "interporre" altre persone tra noi due!..un abbraccio...Le tue poesie sono tutte molto belle...

  2. penso che l'odio , di quello che non uccide, funziona allo stesso modo dell'amore.


Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commento *

Name *
Email *
Sito