Appunti: gerani e camicie

Racconti Elena Condemi

I gerani della finestra di fronte mi ricordano
una casa in cui lasciai morire le mie piantine.
Il sole sorride incurante su di loro.
Piantine che m'erano state donate sotto controllo,
e fra le quali ad un certo punto temetti di restare imprigionata.
Il sole nuotava felice dentro il mio cuore quando stiravo le tue camicie.
Sono un geranio smarrito senza la mia terra.
Non sopporto il sole su di me.
Le mie virgole sospese formano trecce di rubino sull'acqua.
Sei il pianto di porpora lungo d'un giardino devastato.
Dentro sono rossa...Rossa.
Come questi gerani sotto parentesi sgualcite di cielo.
Azzurre e frettolose come le tue camicie.
Sciolgo piano
le mie trecce
sull'acqua che non ebbi.
Piove.

Elena Condemi

(da "Appunti sparsi", scritto in qualche giorno di qualche anno)

Elena Condemi
Elena Condemi
So solo che mi emozionai incontrando per caso un'Olivetti a casa di mia nonna, e non riuscii a lasciarla più. Pareva conoscermi meglio di chiunque altro. E la conservo tutt'ora, proprio come si fa con la propria vecchia e fedele bambola, con la stessa tenerezza..."Lo sviluppo dell'anima è come una poesia perfetta: ha un'idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia." Tagore"Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura." Alda Merini"Non ho scritto secondo ragione, Né per fuggire un destino oscuro, Ma per sedurre le stagioni E piacere all’ineffabile azzurro,E per possedere ogni giorno, Senza smarrimento, senza rimorso, E sino al momento della mia morte,Dei diritti infiniti sull’amore..."Anna De Noailles

Suoi ultimi post

Nessun commento ancora, aggiungi la tua opinione!


Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commento *

Name *
Email *
Sito