Appunti: " Il tempo e il tavolino."

Il tempo, immobile, non mi lascia respirare.
Così io lo faccio camminare senza di me.
Qui all'aperto, al tavolino di un bar,
si susseguono i chiacchiericci misti alla telefonata sguaiata
di qualche sconosciuto che è attorno.
Sconosciuto. Forse non ti ho mai conosciuto davvero.
Sei il riflesso d'un tempo perduto non del tutto afferrato.
Ninnoli sparsi di coccole mai avute,
un sole nuovo che poi m'ha ingrigito lo spazio verde della speranza.
Finestra chiusa troppo presto sull'azzurro d'un volo mancato.
Accennato, con ali incrinate, fra nubi e stelle d'un cartone scontato.
Gioco con lo zucchero rimasto sul fondo
che è diventato color caramello.
Devo andare.
Lascio il tavolino senza rimpianto,
così come lascerò questo giorno sul far della sera.
Camminando, il mio foulard pare un accento sospeso.

Elena Condemi

(da "Appunti sparsi", scritto chissà quando)

Elena Condemi
Elena Condemi

So solo che mi emozionai incontrando per caso un’Olivetti a casa di mia nonna, e non riuscii a lasciarla più.
Pareva conoscermi meglio di chiunque altro.
E la conservo tutt’ora, proprio come si fa con la propria vecchia e fedele bambola, con la stessa tenerezza…

“Lo sviluppo dell’anima è come una poesia perfetta: ha un’idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia.” Tagore

“Sono una piccola ape furibonda.
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.”
Alda Merini

“Non ho scritto secondo ragione,
Né per fuggire un destino oscuro,
Ma per sedurre le stagioni
E piacere all’ineffabile azzurro,

E per possedere ogni giorno,
Senza smarrimento, senza rimorso,
E sino al momento della mia morte,

Dei diritti infiniti sull’amore…”

Anna De Noailles

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