Tempi d'attesa e castelli di sabbia

Poesie Karen Lojelo

Lacrime di rabbia di gennaio
cercavano un passaggio per uscire fuori
da un passato invaso di pianto amaro
senza nemmeno un senso
lacrime di speranza di febbraio
ascoltavano parole nuove
da una nuova voce
lacrime d'attesa erano di marzo
urlavano contro il tempo lento
lacrime di paura di un aprile di pioggia
per un salto nel vuoto senza certezza
lacrime di gioia a maggio
un senso a tutto e nessun rimpianto
lacrime da asciugare a giugno
un freddo caldo
io ti salvo
lacrime di sangue a luglio
nessuno ha vinto
può finire il mondo
lacrime disperate
un agosto con il sole spento
e nessuna luce dentro
poi settembre fresco
lacrime asciutte
seccate al vento
ottobre svelto che rimette a posto
lacrime consumate
novembre incerto
lacrime già piante
congelate di dicembre...

e un altro anno
a ingoiare lacrime
trattenerle a stento
nasconderle dietro un nuovo senso
che non riempie tutto
imparare a sorridere
camminare dritto
ridere

la felicità è dentro non la devi cercare fuori
la felicità è dentro... non la devi cercare fuori
reggiti sui tuoi piedi
alza lo sguardo

guarda il mondo
la felicità è dentro

e io
ancora cerco
quello sguardo
che ho perduto quel giorno
in ogni altro...

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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6 Commenti

  1. davvero bella.

  2. com'è intenso questo passaggio:

    "lacrime da asciu­gare a giu­gno
    un freddo caldo
    io ti salvo
    lacrime di san­gue a luglio
    nes­suno ha vinto
    può finire il mondo"

  3. molto bella! a me piace tanto il pezzetto finale:
    .... e io
    ancora cerco
    quello sguardo
    che ho per­duto quel giorno
    in ogni altro…


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