Attori e spettatori

Racconti Karen Lojelo

Mischiati tra la gente anche se non hai voglia di uscire, respira a pieni polmoni, guardati intorno senza aria distratta. Cerca di essere attento. Partecipa alla vita che ti gira intorno. Sorridi alle persone, parla con il tuo vicino di ombrellone, saluta il barista la mattina e chiedigli come sta. Nel tragitto in ascensore invece di parlare del tempo prova a chiedere a chi hai di fronte se è mai stato felice. Stabilisci dei contatti, non limitarti ai convenevoli. Se passi vicino ad un gruppo che gioca a pallone invece di abbassare lo sguardo quando la palla ti passa vicino, prendila e ritirala. Gioca.

Mentre lavi i piatti ama quel piatto, lavalo bene, osservalo, dagli tutta la tua attenzione, non rigirare sempre sugli stessi pensieri già fatti, sulle stesse domande a cui non hai trovato risposta.
Tanto non la troverai oggi perché probabilmente quella risposta non esiste. Se un giorno esisterà verrà lei a cercarti.

Quando hai un problema occupatene, non preoccupartene, la preoccupazione ti fa solo male alla salute e non risolve le cose. Se una soluzione non è alla tua portata allora ci penserai quando l’avrai trovata e sarà possibile metterla in pratica. Concentrati su questo momento, questo preciso istante, cosa c’è che non va? Adesso, non ieri, domani, proprio ora che sei seduto in terrazzo a guardare le stelle… non c’è niente che non va, magari hai mille problemi ma se non puoi risolverli ora goditi le stelle. Vorresti essere da un’altra parte? Allora prepara la valigia e parti, prendi le chiavi della macchina ed esci di casa… è una follia? Chissenefrega, fallo. Non puoi farlo? Allora è inutile che continui a pensarci.

Ti tormenta il pensiero di come siano andate storte le cose quella volta, e che potresti essere un altro uomo adesso se solo se… prendi atto che le cose ormai sono andate così, è passato, è andata, ti rifarai quando avrai un’altra occasione.

Alza la musica, prova a cantare invece di stare solo a sentire. Ti sei mai chiesto se il mondo stai a guardarlo o interagisci con lui? Attore o spettatore? Inizia a recitare, scegliti una parte, buttati nella mischia, non programmare la tua vita, vivila.

Hai voglia di un gelato adesso? Mangialo, non dire lo comprerò domani, domani non esiste, proprio come ieri, sarà un altro oggi che ti sfuggirà di mano se insisti a pensare a quello che vuoi dal futuro.
Diego io sono morto, ma tu sei ancora vivo.

Il fantasma del nonno scomparì dietro le foglie del salice piangente e lui pensò di aver bevuto troppo vino quella sera.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=ArTxnjbahIA
Marlene Kuntz - Impressioni Di Settembre

Karen Lojelo
Karen Lojelo

Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di
“Binario 8” una raccolta di poesie (che scrivo da sempre).
Appena uscito il mio nuovo romanzo ‘L’ebbrezza del disincanto’ e a breve un’antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me ‘Riflessi’ e attualmente sono impegnata nell’ultimazione di un nuovo romanzo.
Chi sono io?
Bella domanda…: “io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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26 Commenti

  1. Quante verità.. quante frasi da segnarsi.. da ricordare..
    Parlo per me.. che troppe volte sono di corsa.. troppe volte sono impegnato a fare altro.. troppe volte sono così poco attento al prossimo.. al mondo.. al mio futuro..

  2. ciao Karen....sono d'accordo con Te....non programmare la vita ..vivila...questo dice tutto.. :))

    • si, e a caval donato non si guarda in bocca perche' l'erba del vicino e' sempre piu' verde....

      • quando si sa quello che si vuole ci guarda eccome... e poi ti dirò, io non invidio nulla al mio vicino 😉

        • Karen in quanti modi possimo usare le parole? e le espressioni?

          • in tanti modi suppongo... perchè Kap?

          • quando ero giovanissimo e abitavo con due amici, ogni volta che qualcuno usava assumere posizioni poco originali noi sottolineavamo il fatto inanellando proverbi concatenati senza senso.
            adesso, non c'e'nulla di male a commentare qualcosa con poca originalita'... ma anche nello sfottere chi l'ha fatto.. che male c'e'?

          • INFATTI...non esistono più le mezze stagioni, credi sia grave? 😛

          • no, dato che le mezzemaniche resistono... 😉

  3. ecco sai cosa vedo? strutture. e sovrastrutture. ognuna delle quali giustificabile, indagabile, comprensibile. ma alla fine c'e' sempre l'uomo. l'uomo e la struttura. e quella struttura e' la distanza incolmabile tra l'uomo e se stesso. ecco, questo vedo. e' come se l'uomo fosse nato e avesse dapprima imparato ad accuccirsi vicino al fiume per bere. e adesso dovesse andare a lavorare per comperarsi la bottiglia di minerale. ed in questo spazio avesse smarrito l'originaria sensazione che senza preoccupazione lo conduceva a chinarsi accanto al fiume.
    non fosse per i fantasmi degli uomini primitivi, non sapremmo manco che strada prendere per vivere.

    cmq da noi anche quando non beviamo di fantasmi ne passano parecchi.

    • allora devo proprio venire a trovarti, voglio farci due chiacchiere...tanto non bevo...;)

      • dai, ti porto dove si beve chinandosi al fiume e i fantasmi abbondano.

  4. Cara...è una delle cose più belle...che hai scritto ultimamente!!! se non disturbo, mi unisco volentieri alla chiacchierata con Kap...ho tante cose da raccontarvi su queste settimane folgoranti e importantissime di ricovero in ospedale :)mi hanno cambiato!!! e poi la scelta musicale è azzecatissima !!!

  5. preo-occuparsene... inutile dare peso al pre... quando arriva il momento me ne occupo!!!!!!!!!!! grande Karen

  6. Positività innanzitutto, e vivere il presente, questo preciso momento, senza lasciarsi vincolare in alcun modo.
    Sto leggendo un libro al riguardo, ieri ho letto questo racconto...ma, le cose non succedono per caso :))


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