Stamattina osservavo quella debole luce acquatica che da due giorni risplende sulle strade di Roma. I marciapiedi erano ricoperti da uno strato fitto di foglie gialle, e nel cielo ormai di dicembre si addensavano le nubi, mentre ogni tanto faceva capolino un sole allegro e meschino, e subito la luce...

Tornerò, ti do la mia parola mi siederò qui e tu potrai finire di raccontare la mia storia siamo partiti in settantotto dall’inferno di Al Zuwara nel punto concordato dove il mare si ammassa vivo e morto di quel colore che sembra intraducibile come il dolore dove l’acqua oscura t’accerchia...