Le gru si stagliavano contro un cielo profondo e nero di nuvoloni che incombevano sulla città. Il vento, forte a folate, sventagliava i rami dei pioppi. Da piccoli alberi in fiore si alzavano tempeste di petali , svolazzanti e impazziti, come inaspettata nevicata. Le previsioni del tempo avevano avuto ragione:...

La stanza era vuota, adesso. Come tutte le altre. Tutto rimaneva silenzioso e squallido come solo gli ospedali possono essere: quelle fredde luci al neon, le pareti verdoline, le piastrelle vecchie e sbiadite. E quel fastidioso odore di medicinali. Di fuori cominciava ad imbrunire e la pioggia sui vetri giocava...

Non diventare facile, non adesso!!! Non diventare monotonia, la consapevolezza che sei qui, che mi dormi accanto e che mi basta allungare le mani per prendere le tue. Non essere ora la sicura certezza che sei parte di me e della mia vita, ora e per sempre.. Quando avrei voglia...

L’aria assopita di ua domenica mattina di paese. Nonostante fosse ancora febbraio inoltrato, il sole era già caldo e alle 10 l’aria fredda della notte era solo un rcordo. I vecchietti, con i loro cappelli e i loro bastoni, avevano già popolato le piazze e le vie, camminando lenti, oppure...

“ma dai? ahah ma che stronzate dici ?...” Claudio cercò di essere il più naturale possibile, schiacciò leggermente sul gas e si apprestò a sorpassare la macchina davanti così da guadagnare, tra mettere la freccia e controllare gli specchietti,  qualche secondo per pensare a quello da dire. La verità era...