Entropia

Marco Gasperini

Trafiggi stanze di luce artificiale ti nutri d’emorragie e temporali fra un raggio e l’altro passi pigro il tempo e fingi ordine per quieto vivere cammini senza fretta influenzando il moto ondoso guardi senza vedere per un sovraccarico pensieroso scommetti su giorni indifferenti e quasi sempre vinci riallacci le scarpe...

Con strade morbide di pelle pioggia, fango vecchio locale adolescenza randagia la danza ragazze avvizzite non attirano attenzioni passeggere musica moderna bicchieri di plastica vanificano serietà di quotidiane finzioni sociali perdere il controllo per derubare eterno scorrere del suo istante fondamentale marciavo dentro scarpe decennali le mie trovare la strada...

È un vuoto silenzioso, non odo suoni, ma tenebre dominanti sull’estensione infinita, il nulla è Uno Zero. L’Uno è atomo depositario della storia, umana conoscenza e la percentuale maggiore che sfugge. L’Uno è vivo di materia e il suo contrario, totalità dei rumori in cerca di corpi elastici, tempo, dimensioni,...

Le case sono abbandonate Pioggia danza sugli arabeschi del vento Pensando ai giorni calcolati malamente E a immagini di te Disperse fra le dita inermi Vorrei sentire la tua pelle Come un miraggio Il senso di benessere Che non so più Immaginare la tua voce In solitudine Dopo ore di...

Vacanze brevi: La gola bruciava superficiale, le ultime zanzare andavano a morire oltre una cortina di soffusi veleni. Ho visto un grosso pesce, ottanta chili dicevano, pescato là, proprio nel mezzo del mare, lontano dai compatrioti, non troppo vicino alle orecchie degli Slavi, lo stavano macellando su un lavabo pubblico,...