Misha era un tipo strano. Indossava sempre un cappotto nero. Lungo. Abbottonato al collo. Pantaloni antracite gessati. Occhi scuri come una notte senza luna. Trascorreva le sue giornate scrivendo parole. All’ombra di qualche albero. In disparte. Osservando le persone. E camminando. Da un posto all’altro. Gli piaceva girare. Non aveva...

Il cielo era particolarmente luminoso, nonostante la luna fosse solo a metà. Le nuvole sembravano amplificare quella luce così chiara ed accecante spargendola sui campi e sulle case sottostanti. La porta finestra che dava sul balcone era spalancata. Ogni tanto cigolava agitata dal vento. L’aria fredda penetrava lenta. Come se fosse gettata dentro...

Il vento soffiava incessantemente dalla mattina. Grandi blocchi di nuvoloni grigi si addensavano. Sarebbe piovuto…questione di poco... l’odore dell’aria era impregnato di quello della terra e dell’acqua. La si respirava ad ogni folata. Fresca pesante pioggia. Avrebbe battuto come un tamburo sulle foglie verdi. Le avrebbe piegate gettandovisi contro. E...

Tu ed io

Mirko Ravaschino

“Che ne sai...” S’interruppe. Fece un tiro di sigaretta. “se mai…”  Non terminò la frase. Abbassò la testa. I capelli cadevano davanti al viso. Celando l’espressione divenuta cupa. In quegli occhi che quando era triste parevano ancor più grandi. Lei lo osservava. Un macigno sullo stomaco. E le palpebre che...

La stanza era avvolta nell’oscurità. L’ odore di disinfettante copriva almeno Parzialmente quello della muffa. Paolo rimase a guardare un istante quel luogo. Da un lato della parete si Apriva una piccola fessura che dava sull’esterno, sulla strada. All’altezza dei Piedi delle persone : erano in un sottoscala... Un giovane...