Ricordami dell’arsura Vorrei darmi senza sopravvivere all’arsura ricordarmi ancora il tuo odore quelle tempie infiammate nei baci in apnea la pelle — che mi chiede delle tue mani e delle foglie, di quel miagolare che attraversa la voce e l’isola tiberina — a trascorrere nella notte … Continua
La cantilena sottomessa al vento che scorre, è un divorzio, dovuto alla neve buia. * Tenteremo l’armonia della terra, per disporre nelle intercapedini delle unghie, la cronaca di ogni respiro. * Pacificheremo gli orizzonti, fra le origini e le dimore, strade dissezionate … Continua
Folgorata da certi pensieri che sono fascinazione, un periodo acerbo che si accumula sotto le labbra e la notte è avara, ti sorride con denti marci e non resta che piangere l’addio. Ho sorriso per i profumi, l’alba saccheggiata e le tue mani a coppa … Continua
Galleggia questo mio corpo sulle tue dita tese, appese al seno il desiderio si fa foce, biforcazione come due gambe aperte soffici pallide nel loro avvinghiarti, sono una fame contratta come virus l’ombra di un bacio, quando il collo si … Continua
Lasciandosi andare un nulla fermo, una febbre di stelle che gorgheggia come sui fianchi, bocca d’acqua celeste, muta/china alla sabbia in un bacio nero, mi lasci un peso uguale all’inverno che corre, mentre alla deriva non tornerai e ti percorro, memoria, … Continua
La calma del sole l’aria dei miei oggi, sono salsedine mancato l’umidità che incrosta una macchia scarsa, punto di conversione di queste realtà nell’attraversarti quando la garza sbatte sulla pelle che sfiamma noto un gracidio, allo specchio o al vetro un … Continua
Subacquea Nei fondali delle tue parole, trovo il possesso l’embrione spezzato dei tuoi silenzi e la stella marina fra i tuoi capelli quando la mia bocca t’ingoia Pezzo dopo pezzo insonne come lingue in carezza instabile quando sott’acqua ardenti ci leggeremo evitando … Continua
artwork di Simona Pocorobba Decalogo delle tenebre [la prima tenebra.] mi sono fermata quando hai steso la tua mano sul petto ti ho parlato senza voce, circondandoti i polsi, con la lingua uno_dopo_l’altro ho invaso la tua aria, lì dove i polmoni … Continua
M’insegni a ridere dai silenzi, l’affogare di uno sporco cerebrale, afflitto da un sorriso dimesso, come un singhiozzo d’amore, da bocca a bocca mi tieni, quando le labbra divorano, l’aria e le nuvole in capestri di mani e gesti m’insegni a non chiedere, all’insondabile che … Continua
Portami le nuvole, che non siano di pioggia rendimi piena di grazia, quando il mio ventre ti farà da cuscino morbido e si tende appena nel pensarti come un nervo_che_tace è un dissenso ammalato questo corpo asciutto ciclico nel divampare dalle … Continua
Sdrammatizziamo il fresco torbido delle tue ciglia arrotolate nei miei ricordi nel raccapriccio della mia gola gonfia di te e di quella carne infilata fra le vocali e la lingua tesa, solo la saliva tiene impronte di un pensiero chiamato amore, siamo … Continua
Scempio di vene Ho parole attorcigliate come serpi, lungo scatole craniche bagnate da piccole perle di sangue, avanzo, in un raccapriccio ed inseguo con la lingua un dubbio, io non ho la prova del tuo dolore, di te mi porto via … Continua