Hayati [1]

VeraLiberta

Le banche esplodono come frutti maturi quando le sfiori con troppa veemenza; non faceva che ripeterlo il vecchio Okapi mentre gli anni precipitavano densi a velare i suoi occhi. Fioriture amare oggi per noi. Siamo rimasti in quattro, di cui uno rotto. Appendiamo palloncini trasparenti alle finestre, sperando che il...

Ne sono passati di anni e di amanti da allora, e io forse non sono più quello che la notte giocava con la morte e il mattino ti baciava stanco. Ma non scorderò mai quella notte in cui Stella diceva ridendo Buttiamoci nel lago e scopiamo in mezzo al cielo...

come se non ti conoscessi più come se non mi conoscessi la pelle nuova ancora morbida al tatto tutta impastata di fluidi vischiosi esuvie nell'angolo e zampe più forti techno-esoscheletri dai colori fluo e quanto ti sei già rotto di riplasmare il materiale è scadente e già visto chino-bollini falsificati...

lettera uno

VeraLiberta

clinica, mattina questa notte abbiamo diviso una birra, sai? ed era bello parlare e ridere come tanti anni fa, girarsi le sigarette col tabacco e voltarsi a guardare le ragazze che passavano in bicicletta, primavere sfreccianti in una primavera più grande, e c'era Fellini al tavolo accanto al nostro, cappello...

Blues dei sogni persi. Blues delle notti a rendere. Blues di menti massacrate e di sorrisi in caduta. Blues di gatti color del fumo e di loop di vocali. Blues di case sospese e del mare che sogna. Blues di mostri sciocchi. Scivola il tabacco sopra a mani stanche. E...

la storia [4]

VeraLiberta

E infine ti trovo, celato all'ombra di illusorie ipotesi di perfezione. Mi osservi, incapace, ancora una volta, di oltrepassare la fortezza del tuo sguardo. Impossibilitato a cogliere la mia essenza più pura, la mia sfavillante anomalia. E all'improvviso comprendo che il tuo nucleo centrale non è altro che la deforme...