Bisogna illudersi, a volte

Lui la mal­tratta. Gon­fian­dola di soli­tu­dine e di indif­fe­renza. Spe­cial­mente di sera. Dopo cena. Lei dice qual­cosa. Lui non risponde. Distrat­ta­mente cam­bia i canali del tele­vi­sore. A volte non paga le bol­lette. A volte esce.
Così lei sor­ride a un uomo al banco di un super­mer­cato. L’uomo le fa un paio di bat­tute. Si scam­biano i numeri di cel­lu­lare. Si man­dano mes­saggi. Prima sem­plici allu­sioni, poi espli­cite inten­zioni.
Si incon­trano un pome­rig­gio in casa di lei.
E poi di seguito ogni gio­vedì pome­rig­gio, dalle quat­tro alle cin­que.
Vanno avanti così per quasi due­mila anni.
Lui le dice: godi, put­tana. Lei gli dice: sì, sono la tua put­tana.
Sco­pano. Come la gente sogna di voler sco­pare.
E nes­suno dei due, dopo, ha il corag­gio di un gesto di tene­rezza. La tene­rezza fa paura. Nes­suno dei due vuole ammet­terlo.
Biso­gna per­sino sco­pare, a volte, per illu­dersi di tro­vare un po’ di Amore.

Personaggi e luoghi, pensieri ed emozioni, passato presente e futuro raccontati attraverso le parole dei nostri autori con linguaggi e stili diversi.

9 Risposte “Bisogna illudersi, a volte”

  1. Giusy Castellana

    Rac­conto .… rea­li­stico! ma, discu­ti­bile! .… il modo di porsi mi ricorda “Gli Indif­fe­renti” di A. Mora­via … tro­varsi in un letto con indif­fe­renza e apa­tia ! la man­canza di volontà di rea­gire per risol­vere la piat­tezza in cui si tro­vano i per­so­naggi! com­pli­menti per la tua capa­cità di andare oltre!! … Giusy

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  2. lore

    .…qst xk non ci sn più i valori morali ..e quindi l’appagamento ..se così si può chia­mare viene basato su valori mate­riali ..sesso.. acqui­sti ..cura mania­cale del fisico.. che pos­sono essere si gra­ti­fi­canti ma in uno spet­tro più ampio ..dove cè spa­zio anche all’io spi­ri­tuale ..alla socializzazione..al nucleo fami­liare.. a cer­care di pen­sare ad un futuro.…mah.…

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  3. Mash

    Lo inti­to­le­rei il fatto quo­ti­diano, si fa notare solo quando qual­che voce esce dal coro
    Peace&Love

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  4. Mariagrazia

    … e non fa paura solo la tene­rezza: lo fa il lasciarsi andare alle emo­zioni, ai sen­ti­menti che si nascon­dono die­tro le sof­fe­renze, fa paura l’incapacità di guar­darsi den­tro e dire: “anche Io ho desi­de­rio di amore e di amare”.
    Se solo pen­sas­simo che domani potremmo non più esi­stere, forse, riu­sci­remmo a cogliere le verità den­tro di noi e riu­scire ad amare, com­pren­dere, soste­nere, godere, desiderare

    maria­gra­zia fazzini

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