Breve distanza

Eri la voce
che si fa ignara dei giorni..
La pasta del pane
che lievita in cuore,
che la mia mano
impacciata
di scrittrice
lavorava sul foglio.

Eri un sogno nuovo
non ancora scoperto
in balia delle onde
in cerca d'un miraggio di approdo.

Eri quel che sei ora,
trasparente e solido,
un sogno di creta,
crisalide
che s'apre
che vive la breve distanza di un giorno,
fuori da ogni parola,
da ogni decoro,
per rinascere ancora.

Monica De Pace
Monica De Pace

Monica è poeta, promotrice di numerosi progetti artistici, collabora con
l’Associazione Culturale Roma Incontra il Mondo e la Casa della Poesia.
E’ impegnata in performance dal vivo in una ricerca mirata di contaminazione tra la poesia e le varie arti. Fondatrice del progetto Sema, organizza laboratori di poesia per bambini. Ha pubblicato con le Edizioni Il Filo, le Antologie Navigando con le
Parole. E’ comparsa sull’Agenda Il segreto delle Fragole per Lietocolle
Editore. Nel 2005 ha partecipato a RomaPoesia, DoctorClip primo Festival
Italiano di Videoclip di Poesia. Di prossima pubblicazione la sua nuova
raccolta di poesie. Attualmente sta lavorando al progetto ‘Troviamo le
Parole’, rielaborazione del carteggio Paul Celan-Ingeborg Bachman.
“Mi farò suono per giungere alla tua
bocca, forse , invisibile come l’aria”

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4 Commenti

  1. eri... un passato che vive ancora, ma solo nei ricordi?
    Meravigliosi ricordi... versi davvero belli.


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