Qualcuno mi insegue. È cosa certa. Lascio qui la mia agenda, contiene le istruzioni per chi verrà in possesso dei miei scritti.
Sono un fuggitivo. Questa metropolitana è diventata la mia ultima corsa.

Sai che cosa lascio? Il mio dono.
Sono capace di trafugare e raccogliere i pensieri dei passanti, quelli volatili, di poco conto. Quei piccoli lampi che potrebbero avere senso in un contesto più ampio, ma che si perdono camminando.

Vuoi una prova? Ne ho cento.
Quel tipo baffuto avrebbe voluto scendere due fermate fa, appresso al culo di quella ragazzina, ma il fatto che sia reato lo disturba.
La signora in cappotto grigio non farà il ragù per cena, tanto Osvaldo è già sovrappeso, sopravviverà.
Quel ragazzo col cappello nero odia il suo amico perchè ce l'ha più lungo, gliel'ha detto la Betty (che a onor del vero ignoro chi sia).

Insomma, vado bene, no? È un gran dono. Sarò ricco? Probabilmente no. Anche perchè due settimane fa è arrivata Watergirl. Non so come si chiami, ma da quando l'ho vista, piove.
E io dimentico le cose. Che stavo dicendo? Ah sì, di quella volta in cui credetti di essermi perso e invece non mi stavo cercando affatto.

Soluzione d'impatto: inforcare gli occhiali da sole, mangiare una caramella al ginepro e darsela a gambe.
Ma lei è un vortice e torna, ogni domani.
Ho provato a seminarla, ma non avrei mai la pazienza di annaffiarla giorno dopo giorno.
Trovato! Soluzione acuta: per due giorni non andrò a lavoro, lei non trovandomi si darà per vinta e mi restituirà il mio dono speciale.

È stata una notte strana, mi sono addormentato presto ma al mio risveglio non dormivo più. Ci vuole coraggio.

Lei c'è ancora. Stava in piedi in mezzo a tutti gli altri e mi ha parlato.
Di tante persone nella metro si è rivolta proprio a me, che ero davanti la porta. Mi si è avvicinata spingendo e sbuffando e mi ha detto “Permesso”.
Idea lampo: darle le spalle, tenendo però per me le braccia.
Tornato a casa, da solo, nella mia stanza, ho capito che cosa intendeva chiedermi, non era un consiglio, era una richiesta di aiuto.
Così ora so che anche lei è inseguita. Devo salvarla.

Siamo io, Bulletproof, e lei, Watergirl.
A seguirci è un tale, occhi glaciali e fronte di velluto (o forse è un cappello, ma non è attinente ora), il suo nome in codice è .
È un nome difficile da pronunciare, perchè se scrivi Spaziobianco diventa una contraddizione in termini.
Insomma, cerca proprio noi e fa paura.
Che cosa vorrà? Io lo so. Vuole il codice segreto del caveau della metropolitana.
Un impiegato una volta mi è passato accanto e ha lasciato lì un pensiero numerico, lo aveva appena usato e non gli serviva più.

Ma ora siamo alla resa dei conti. mi sta fissando, mi ha trovato.
Preso dal terrore non sono sceso alla mia solita fermata, speravo scendesse lui, tattica fallimentare.
Watergirl è scesa al solito posto, è stata sveglia, non mi ha detto una parola, lui ha preferito seguire me, il pesce più grosso (scusami, amore).
Soluzione brillante: lascio qui questo mio diario. Se lo trovate aiutatemi. Qualcuno mi segue. Io ho la stessa faccia da sempre, quindi dovrebbe essere semplice per voi riconoscermi, se mi incontrate.

Se qualcuno mi sta leggendo, però, probabilmente sono stato rapito.
E ormai ho un solo modo per far trionfare il bene, dire tutta la verità.
Di quel codice del caveau sono riuscito a sentire solo le ultime ventinove cifre, senza le altre quarantasei non riuscirei comunque ad aprirlo.
Ho mentito per vanità, per amore, per sembrarmi migliore. Perdonatemi.
Quando la campana suonerà mezzogiorno, saranno ancora le undici, che il parroco non tiene mai conto dell'ora legale.

Ma tu che mi stai leggendo, onora il mio coraggio, adesso sai il nome del mio nemico, vendicami.
Il suo nome è , non potrai sbagliare.
È un tipo vuoto, credimi, ma infido, basta mettergli due parole addosso e all'improvviso è come se sparisse nel nulla.

matteo
matteo
La speranza è nell'opera. Io sono un cinico a cui rimane per la sua fede questo al di là. Io sono un cinico che ha fede in quel che fa. (Vincenzo Cardarelli)-----http://badradio.splinder.com/

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3 Commenti

  1. SONO ARGENTINA NO SE DEMASIADO EL ITALIANO....PERO COMPRENDEI PERFECTAMENTE EL TEXTO Y FELICITO AL AUTORE DEL MISMO.....GRAZIE PER PERMITERE GUARDARE....<3 _

  2. talmente surreale da superare qualsiasi verità. mi è piaciuto molto. intrigante il racconto e soprattutto riesce a rapire (a me ha rapito) e così alla fine sono scesa pure io nella metropolitana ad inseguire .


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