Voglio una penna e un pezzo di carta,

pochi centesimi in fondo,mio povero mondo.

Cedo l'eterno per due gocce d'inchiostro,

non chiedo altro,è buio il mio chiostro.

Baratto la vita per un volo lontano,

un nido sicuro per un balzo nel vuoto.

Uno sguardo rubato da anni violenti,

corre la mano come a Trebbia sui fogli.

Cibo e furore l'invasore destava,

Scipione di Roma la gloria piangeva.

Voglio una penna e un pezzo di carta,

radi sonetti e vesciche di canti,

solo due soldi, per conquistare,

una memoria lasciata a morire e lottare.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

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