Cartongesso

Racconti matteo

Natale, buste regalo. Sai che ci trovo dentro? Un regalo dell'anno scorso, un regalo che ho già usato e consumato e finito e poi regalato di nuovo a qualcun altro che non sapeva che farsene. Ci trovo dentro me. Economico, se non altro.
Ho guardato camminare quella che chiamano la baldracca della Claudia, sì, la chiamano così. Se la fai bere ti porta con sé in bagno e si inginocchia per te. È convinta di poterti dominare.
Io ho guardato come camminava e come buttava un occhio sullo specchio, a dire a quell'immagine “Mi perdonerai, se ci rivedremo?”
Una volta le ho parlato, ma non aveva bevuto e io sì e non le andavo a genio. Così la guardai tacere e scegliere e fu l'unica volta in cui l'amai.
Oggi però ho parlato di lei ad una sconosciuta. Le ho chiesto, tu la conosci Claudia?
E lei, come il film? E io, no, dico sul serio. No, non mi pare, ha detto.
Lei è una che usa la memoria con le pareti di cartongesso, le ho spiegato. Ha una casa grande e la frammenta in mille piccole inutili stanze.
La sconosciuta mi ha guardato come se stessi parlando per equazioni di secondo grado, ma stava a sentirmi interessata, allora le ho chiesto se viveva in una casa grande e lei ha detto no e io non ho indagato, ma le ho detto che Claudia non sa distinguere tra un confine e una parete, proprio come me.
Queste cose vorrei dirle a Claudia, ho aggiunto, e la sconosciuta mi ha detto embè allora dille a lei. Mi è sembrata lucida.
Così le ho detto ascolta Claudia, fingendo di avere di fronte proprio lei e non una sconosciuta, ascolta, un muro non cancella le tracce di ciò che lasci nelle stanze vuote, casomai sta lì proprio a ricordarti che hai qualcosa buttato per terra in una camera che non vuoi usare più. Perciò, tu, e qui ho fatto una pausa cinematografica di silenzio, molto ma molto intensa, tu, non chiedere a Claudia se ha un pompino anche per te, perchè ce l'ha, solo che non serve a niente, perchè lei non sa smettere di tirare su pareti. E tra tanti muri bianchi non ha più nemmeno un angolo dove appendere uno specchio di lana soffice, perchè non usa mattoni duri e rossi come un cuore delle favole.
La sconosciuta mi ha detto ok, non le chiederò un pompino. Ed anche in questo mi è sembrata decisamente lucida, ma non poi così tanto convinta.

matteo
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La speranza è nell'opera. Io sono un cinico a cui rimane per la sua fede questo al di là. Io sono un cinico che ha fede in quel che fa. (Vincenzo Cardarelli)-----http://badradio.splinder.com/

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1 Commento

  1. e a volte non serve bere, ubriacarsi e fare pompini per alzare pareti di cartongesso....


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