Mi piace pensarci ancora lì, su quel letto, stanchi, esausti e vivi. Ancora lì a ridere, con tutte quelle parole da leggere e i nostri sguardi nudi, i cuori intatti  e puri, pieni, pulsanti di sangue che sarebbe bastato un solo graffio per farci morire dissanguati; sarebbe zampillato fuori come un pozzo di oro nero.

Mi viene naturale pensare, a volte, che saremo lì per sempre, che lì non passerà mai il tempo, né il vento né nessun altro.

Forse è così, quella parte di noi resta là; niente potrà toccarla, spostarla, cambiarla, portarla via da quel piccolo pezzo, perfetto, di mondo che ci è appartenuto più di qualsiasi altra cosa, per un momento.

In fondo è così, ci siamo lasciati lì, dimenticati di noi, ci siamo alzati da quel letto e siamo andati via ognuno per la sua strada a camminare senza meta, senza tutta quella vita che ci dormiva addosso.

Siamo andati via, a vivere ancora, a vivere altro senza più forse tutto quello slancio; con occhi nuovi e ben vestiti e i piedi ben piantati in terra, con un cuore elettrico per respirare almeno e sopravvivere a tutta quella vita rimasta ferma ad aspettare noi.  Ogni tanto va via la luce e mi dimentico dove ho montato l’interruttore.

Ma sì, forse siamo ancora lì, mentre mezzi morti qui fingiamo di partecipare. Del resto dicono l’importante non sia vincere, forse è per questo che stiamo a guardare.

Eppure è strano, mi accorgo ogni tanto che ancora ti tengo la mano… per quanto… da molto lontano.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=VgZloxuFfY8
Claudio Baglioni - Vivi

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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25 Commenti

  1. io devo ancora capire se lasciamo qualcosa o se dimentichiamo che ce la stiamo portando dietro.

  2. Beh che dire? A volte solo il fatto di aver vissuto un'emozione così intensa, ci fa andare avanti e ci da la spinta necessaria per esplorare ancora nei meandri della nostra anima... Quello che è stato, sarà per sempre, proprio perché "fissato" per l'eternità nel nostro essere: passato, presente e futuro.

    • buongiorno Sara...
      non saranno solo scusa per tirarci su? forse quello che conta è camminare, continuare a camminare senza farsi troppe domande solo con la curiosità di vedere cosa succederà dopo...

      • "quello che conta è camminare, continuare a camminare senza farsi troppe domande solo con la curiosità di vedere cosa succederà dopo": questo è esattamente il pensiero che, verosimilmente, potrebbe aver accompagnato la protagonista del racconto giusto un attimo prima di entrare in camera da letto... D'altronde, chi può prevedere il futuro? Lei, forse, avrebbe potuto? 5 minuti prima, un mese prima, un anno prima?
        Certo, talvolta le aspettative superano la realtà... molto più cruda e scandida da un'asmatica successione di eventi causali; ma questa è parte dell'essenza -nonchè peculiarità- umana: soppesare attese, sogni, ricordi.

        Notti e giorni...

          • ... pofferbacco, mi è partita una consonante: al posto di "scandìta" mi è uscito fuori "scandida" ... (>_<)... (O o).... beh, volendo tentare un'interpretazione al lapsus freudiano, "scandida" potrebbe suonare come "s-càndida", ovvero "poco candida"... in effetti ci sta... :-p

          • ... (^!°)

  3. Questa mi è arrivata dritta al cuore, come una scossa con onde sonore e immagini sbiadite che si riaccendono di immensa dolcezza e sentore d'eternità...
    "mi accorgo ogni tanto che ancora ti tengo la mano… per quanto… da molto lontano." < Perfection 🙂

  4. Guardo indietro... e cerco... e mi fa strano rendermi conto che sensazioni così forti sia difficile trovarne. Dov'è l'abbandono? Dove l'assenza che poi lascia la sua calda firma nel vuoto rendendolo corpo vivo? ....mmhh. Allora guardo avanti. Si può fare un'altro passo oggi.

  5. Con uno zaino leggero si fà molta più strada.. eppure ci ostiniamo a portare dietro il fardello di tutta una vita.. fantasmi compresi..
    😉

    • le cose facili sono troppo "facili"... poi come ci divertiamo? 😉

  6. la vita è fatta di tanti attimi immensi, momenti perfetti e irripetibili...
    bisognerebbe avere la forza, o la capacit*à, di portarseli dietro continuando a guardare davanti...

  7. sono dell'idea che ogni attimo vissuto continua a vivere all'infinito... diciamo che mi piace questo pensiero e lo trovo romantico... così che ho l'idea che i momenti meraqvigliosi vivano per sempre

  8. Grande Karen, i tuoi racconti mi fanno riflettere ... parecchio.
    E' così! .... certe cose rimarranno nella mente ... come se non fossero mai finite! eppure!! non ci sono più, ma, sembra di toccarle ancora ... sembra di sentire il profumo ... le voci!! ...a volte basta poco per riaccendere un ricordo ... che sembrava non esserci più! ... ma non è giusto! .... forse non è giusto!!! ... f orse con questi ricordi e pensieri... togliamo spazio e importanza a chi ci sta vicino! ... forse ... quando questi ricordi cercano spazio nella nostra mente, dobbiamo spazzarli via ... immediatamente, senza dargli spazio!... e senza allungare la mano per tenere a se, una mano che non c'è! ... forse!

  9. bellissimo anche questo *-*

  10. Dritta al mio cuore.

  11. stare mezzi morti è deleterio, ma poi ad un certo punto di muore definitivamente e allora si può rinascere
    🙂


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