Primo giorno alla Scuola Primaria...
E tu non dormi la notte perché sai che l'indomani tuo figlio piangerà perché sarà spaventato.
Ti farai forza e sorriderai perché lui avverta serenità e positività.
Lo lascerai con un bacio e un abbraccio veloce e deciso per non rendere ancora più pesante la sua angoscia e per fargli capire che è tutto normale, anche le sue lacrime, e che non c'è nulla da temere.
Pensi a lui tutta la mattina e corri a prenderlo speranzosa di vederlo uscire tranquillo.
Poi lui esce, sorridente, non corre verso di te, ma aspetta con tranquillità che la maestra te lo consegni.
Viene da te e ti racconta che è andata bene, che avevi ragione e che non è poi tanto male.
A quel punto ti viene da piangere, ma non lo fai per non far vacillare in lui quel pizzico di sicurezza acquisita e pensi che lui è felice e che quindi tu, tuo marito e quelle maestre sconosciute lì dentro avete fatto bene il vostro lavoro.

 

Michela
Michela
Non potrei essere altro che quella che sono: un cavallo libero in una prateria che non vuole essere domato; una fatina buona che appare quando serve e senza rumore se ne va; una leonessa che protegge i suoi cuccioli e li aiuta a vivere; il caos senza controllo,la mamma, l’amica, l’amante, la moglie che ama nel profondo. Ecco, sono passione, dedizione e propensione. Una sognatrice con i piedi per terra, la quiete e la tempesta, il dramma e la commedia (beh, forse più la commedia!), il tutto e il niente. Sono una come tante… sono io.

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1 Commento

  1. Siamo noi che in alcuni momenti della nostra vita abbiamo bisogno di essere rassicurati e spesso, sono proprio i figli a carezzarci nei momenti in cui siamo insicuri


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