La culla della vita

Quasi non ci facemmo caso. Per­ché dalla strada il car­tello si vedeva appena. Nasco­sto com’era dalle fronde di un albero. Indi­cava il luogo: a meno di 2 km dalla devia­zione. Il luogo dove, quat­tro miliardi di anni fa, la vita aveva avuto ini­zio.
Svol­tammo a destra. La strada si inol­trava subito in un bosco. Dopo una serie di curve l’asfalto lasciò il posto ad uno ster­rato. Il chia­rore del sole fil­trava tra le fronde degli alberi. Aghi di luce. E intorno il silen­zio. Grave. Solenne.
La strada ter­mi­nava in uno spiazzo.
Su una pic­cola panca di legno stava seduto un uomo. Con le brac­cia con­serte.
Par­cheg­giammo l’auto e l’uomo, con un cenno del capo, ci fece segno di seguirlo. In silen­zio.
Ci inol­trammo in un pic­colo sen­tiero, a mala­pena visi­bile in mezzo agli sterpi.
Il bosco sem­brava avvol­gerci, come un man­tello scuro.
L’uomo ci pre­ce­deva: cam­mi­nava len­ta­mente, con le spalle curve sotto il peso di qual­cosa di incom­pren­si­bile. Di incom­pren­si­bile e silen­zioso.
Poi, fatti qual­che cen­ti­naio di metri ci indicò, semi­na­sco­sta tra il fogliame, una pozza d’acqua.
La vita era nata lì, pro­prio in quel posto. Ci disse l’uomo a mezza voce.
In quel minu­scolo sta­gno le prime mole­cole si erano aggre­gate, ripie­gate in una strut­tura com­plessa. Lì, per la prima volta, si erano repli­cate.
Restammo a guar­dare. Senza nean­che avvi­ci­narci.
Restammo lì a fis­sare un rag­gio di luce che affo­gava nella culla della vita.
Pre­ci­pi­tare da una fes­sura in alto, fra i rami.
Senza far rumore. Senza riaffiorare.

Personaggi e luoghi, pensieri ed emozioni, passato presente e futuro raccontati attraverso le parole dei nostri autori con linguaggi e stili diversi.

Una risposta a “La culla della vita”

Lascia un commento

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg