Da ieri ad adesso, un passo dritto e uno incrociato, due passi indietro per riprendere le misure.

Lì, dove andiamo tenendoci per mano, un punto imprecisato che ancora non conosciamo.

E tutta quella solitudine passata che ci è rimasta appiccicata addosso, come ai bambini, quando rubano troppa marmellata.

Guardami negli occhi, non ascoltarmi sempre, che le parole sai, a volte sono solo reminiscenze. Continua a camminare, da qualche parte arriveremo, o magari stiamo fermi a guardare solo questo cielo.

Non ha molta importanza, se non quella che gli diamo. Diamoci tempo per ascoltarne il senso. Sono qui con te anche quando mi volto indietro. Devo controllare di non aver lasciato qualche pezzo su quello strano sentiero solo per portarlo qui e riunire i pezzi di quel che resta di quello che ero, per rimetterli insieme tutti su questo letto. Forse a volte quando mi sveglio non ricordo ancora dove sono, ho barriere levate in alto per difendermi ancora da qualcun altro. Perfino da me, dai miei errori di un altro tempo.  E perfino tu, che sei davvero diverso,  mi ricordi i passi falsi in cui sono inciampata spesso, ma solo perché sono io che ancora fatico camminando.

Va tutto bene, ogni tanto mi serve solo un momento, per aprire gli occhi e mettere a fuoco questo presente. Riflessi incondizionati o condizionati troppo. Sono stata in apnea talmente tanto tempo che respirare adesso sembra strano, c’è sempre stata troppa acqua. Acqua dappertutto.

Ho sempre saputo parlare solo così, che le parole a dirle  mi si incastrano ovunque, sbattono contro gli angoli e arrivano sempre distorte. Devo parlare al buio quando c’è silenzio, non so rispondere alle domande, perché ne ho sempre avute troppe da fare e nessuno aveva mai le risposte giuste. Sono un cerchio nell’acqua che si richiude sempre su se stesso. Ma quando il sasso arriva sul fondo se guardi bene puoi vederci dentro.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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5 Commenti

  1. Ci si abitua a soffrire e si pensa così che la vita debba essere questa... si pensa e si perde l'abitudine a parlare. La forza dell'essere umano è nella parola, nel riuscire a tradurre un sentimento, un'emozione, per quanto possa essere difficile farlo... riuscire ad esprimere le proprie paure... allora, tornare a fidarsi, se pur difficile non è più impossibile e se si crede nella vita, nella sua bellezza, nello spirito umano di chi ti vive accanto e non, può rinascere la fede e nella fiducia può rinascere l'amore.

    • L'amore a volte c'è a priori eppure certe difese non si abbassano facilmente...

  2. Le risposte giuste sono quelle che vorremmo sentire, quelle che ci fanno bene...dovremmo imparare ad ascoltare anche quelle che sembrano sbagliate...


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