Dance

Quando la radio mandò in onda Har­vest Moon di Neil Young, l’uomo non più gio­va­nis­simo guardò negli occhi la donna non più gio­va­nis­sima. E provò l’immenso desi­de­rio di invi­tarla a ballare.

Personaggi e luoghi, pensieri ed emozioni, passato presente e futuro raccontati attraverso le parole dei nostri autori con linguaggi e stili diversi.

Glielo chiese con un papil­lon bor­deaux e le lab­bra a un sof­fio dalle mani di lei.

E lei accon­sentì con una gonna di chif­fon e qual­che ruga intorno attorno agli occhi.

Non era nean­che un cer­chio quello che dise­gna­vano sul pavi­mento. Era la vita e un impal­pa­bile segno di suole.

Que­sta sto­ria è bella non solo per­ché è bello pen­sare a due esseri umani, abbrac­ciati, nella semio­scu­rità di una sala da pranzo. Men­tre una radio d’epoca suona Har­vest Moon.

E’ bello pen­sare che una radio molto più vec­chia di loro sia com­plice di una dol­cezza sem­pre più rara.

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6 Risposte “Dance”

  1. mariellamusitano

    rie­sci anche que­sta volta ad evo­care imma­gini nella mia mente… la radio di altri tempi e loro vestiti con abiti che non sono di que­sti giorni… un po’ fuori tempo… grandi e coscienti di vivere… nono­stante il cer­chio sul pavi­mento non sia per­fetto, dan­zano della vita insieme!!!!!

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  2. janblazer

    Because I’m still in love with you..
    I want to see you dance again..
    Because I’m still in love with you..
    On this har­vest moon..

    e lui col papil­lon bor­deaux è ancora abbrac­ciato a lei in gonna di chif­fon.. ;-)

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