Dannata convivenza

Incontentabile. Insaziabile. Incontenibile.
O meglio ancor: perennemente insoddisfatto, infelice, inappagato.
O, ti vengo incontro, forse sono solo un bastardo.
Lo so, sono io il primo ad ammetterlo.

Ma il saperlo non mi aiuta a farmene una ragione, non ci sono giustificazioni attendibili ed asaurienti che mi posso dare per vivere sereno e felice. Una volta per tutte.
Tra i due, tu alla fine sei la più fortunata: piangerai per un po’, mi odierai, maledirai il giorno che mi hai incontrato e quello in cui mi hai permesso di entrare nel tuo cuore. Ci vorrà del tempo, lo sai anche tu, anche se adesso non mi credi, anche se adesso mi giuri che non mi scorderai mai.
Ma lo farai, vedrai. Ti scorderai presto di questo bastardo sostituendolo con un amore pù grande e più forte.

Per te è facile....
Io con questo bastardo ci convivo, ci devo convivere.
Da sempre. Per sempre.
E credimi se ti dico che fa più male a me che a te se adesso ho deciso di uscire dalla tua vita e se con me mi porto appresso le illusioni che , forse, io stesso ti avevo dato.
Ma ad illudermi ero stato per primo io, perchè credevo di poter finalmente cambiare, perchè speravo di aver trovato in te la mia ultima Lei, la sola...per il resto della mia vita. E invece...
E invece ancora una volta preferisco scappare a rincorrere quella dannata utopia che non sono mai stato capace di raggiungere o di mettere da parte.

Non te la prendere con lei, l’altra.
Lei non ha niente di speciale più di te, lei non ha niente di speciale più di tutte le altre donne che ho avuto. Lei è solo una novità, quella dannata voglia di conquista che non mi fa attraccare mai in nessun porto.
Anche se con te avrei voluto davvero gettare l’ancora una volta per tutte e scendere da questa maledetta nave. Anche se tu, e di questo ne sono sicuro, saresti stata il posto più bello e sicuro dove trascorrere il tempo che mi resta.
Ma non posso, devo andare. Questa volta dietro a lei.

Perché? Perché sono un bastardo.
Incontentabile. Insaziabile. Incontenibile.
O meglio ancora, perennemente insoddisfatto, infelice, inappagato.
Ecco cosa sono. Incapace di amare veramente, incapace di accontentarsi forse speranzoso che possa sempre ottenere qualcosa in più. O forse solo incapace di tenerlo dentro i miei pantaloni.
Ma non è quello, non è solo una questione di sesso, quando poi alla fine anche quello mi stanca...
Credimi! È qualcosa di diverso: un’incontenibile voglia, un desiderio inappagato....

Desiderio di conquista? Collezionista di donne? Insicurezza e voglia di sentirsi sempre apprezzato?
Non lo so...qualunque sia questa malattia, so solo che sono io, quello che ci deve convivere ….

Manuel Chiacchiararelli
Manuel Chiacchiararelli
Nato a Roma, nel lontano 1975. Da allora sempre in movimento, prima in Italia, poi in Europa. Fermarsi e ripartire, rimettersi in gioco, fare esperienze sempre e comunque E la scrittura, unico punto fermo nella mia vita burrascosa, mi aiuta a catturare i ricordi... A fine 2011 finalmente ho coronato il mio sogno ed ho pubblicato il mio primo romanzo "Lo Sguardo dei Faggi" edito da Aracne Editrice .

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12 Commenti

  1. bello, piacevole, ironico, profondo 🙂

    autobiografico? 😉

  2. ..... Ma .... finchè non troverà quella che,! .... nonostante la sua bastardaggine ... nonostante la sua voglia di scappare .... guardandola negli occhi, non troverà il coraggio di andarsene ... e quando conoscerà una novità la guarderà è nella mente riaffiorerà subito Lei che ..... lo farà desistere dal cambiare meta! .... e se non succederà allora l'unico termine che conosco è .... Bastardo! .... ahah

    • ma, giusy, è quello che spera anche lui, è quello che gli hanno sempre ripetuto ...e magari la scusa per la quale prima ha continuato ad avere donne in ogni porto "tanto alla fine quella che....arriverà"...poi magari quella è arrivata e anche passata, e nonostante tutto non è stato capace di fermarsi...e allora questa sua incapacità diventa quasi una malattia...

  3. mi piace questo pezzo. Davvero bello. Lui è uno stronzo e gli stronzi si sa mi sono sempre piaciuti... poi il lieto fine magari lo trova anche lui, davvero prima o poi si stancherà di stare sulla nave delle novità e butteràù l'ancora, ma questa semmai è un'altra storia.

  4. ... ma a quale donna non piacciono gli stronzi? Non sono sempre quelli che ci fanno battere forte il cuore?
    Certo, prima o poi anche lui si stancherà di stare sulla nave e butterà l'ancora ma forse poi sarà lei a salpare!

      • aahahahaha...vero, verissimo....chissà perche ci paicciono sempre gli stronzi o le stronze...
        forse se il porto è difficile da raggiungere, se non È possibile avvicinarsi, allora è la volta buona che ci si sente pronti a vuttare gli ormeggi...ma quado si è attraccati???

  5. prima dell'attracco si sono le aspettative... c'è l'attesa... la curiosità e la novità e atanto altro ancora... poi c'è l'abitudine che tanto aneliamo e allo stesso rifuggiamo... poi ci sono i compromessi e la routine...


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