depressione e medicina antroposofica

Articoli Noria Nalli

Un malessere che dilaga. L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha stimato che ogni anno sono milioni i nuovi casi di depressione nel mondo occidentale. Sempre più diffusi appaiono anche i disturbi ansiosi e fobici.

Come combattere questa nuova emergenza? Mentre è ancora vivo il dibattito sull'uso degli anti-depressivi di nuova generazione, abbiamo incontrato un terapeuta che propone un approccio di cura del tutto originale: il dott. Stefano Gasperi.

Nato 50 anni fa a Vigo Rendena (Tn), è stato infatti uno dei primi ad esercitare nel Trentino-Alto Adige quella particolare branca dell'omeopatia che è la medicina antroposofica. Con questo nome si definisce infatti il metodo terapeutico ideato agli inizi del '900 dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, conosciuto in tutto il mondo per aver elaborato una teoria globale sull'uomo che va dalla pedagogia alla medicina alla ricerca spirituale.

Gasperi è stato tra i fondatori della Scuola Rudolf Steiner di Trento e ha fatto parte del Consiglio Direttivo del SIMA (società italiana di medicina antroposofica). Inoltre ha operato come membro dell'equipe medica della Casa di Salute Raphael di Roncegno (Tn) Nella migliore tradizione steineriana, molto intensa è la sua attività di conferenziere in Italia e all'estero.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente nel suo studio di Trento in una pausa dell'ultimo giro di lezioni divulgative su e giù per la penisola.

- La medicina antroposofica offre una particolare interpretazione per malattie come ansia e depressione.

“L'ansia è l'emozione più universale che esista. Se rimane entro limiti contenuti, serve ad attivare le capacità dell'uomo ed ha degli aspetti positivi. Quando supera la soglia e si esprime in forme estreme, spesso conduce a degli effetti disgreganti.

Se l'ansia aumenta a dismisura si arriva alla sensazione paralizzante dell'attacco di panico. Altrettanto limitante per la vita è l'ipocondria, la paura delle malattie spinta a livelli patologici.

La causa principale di questi problemi è la carenza di cure materne durante i primi anni di vita. I ritmi del mondo moderno fanno si che i bambini vengano separati precocemente dalle proprie madri, cioè prima dei tre anni di età ed esposti ad un mondo di stimoli sensoriali eccessivi. Ciò porta facilmente all'insorgenza di disturbi ansiosi di vario genere in età adulta. Noi nasciamo con un grido di dolore.

La madre ha il compito di farci accettare l'esistenza e condurci con delicatezza nel mondo, portandoci soprattutto ad esercitare l'esperienza del tatto. La sensazione tattile di oggetti e materiali del mondo naturale è di fondamentale importanza in questa fase dello sviluppo psichico.Una buona guida per i genitori può essere la teoria pedagogica steineriana adottata in asili e scuole Waldorf diffuse in gran parte della penisola”.

- La depressione invece come viene interpretata?

“A parte le depressioni reattive che sono una reazione normale e comprensibile ad un evento traumatico, i malesseri dilaganti nella società moderna esprimono un disagio epocale L'uomo è arrivato al livello che Steiner definiva dell'Anima Cosciente. Usando un paragone con le nostre frenetiche giornate, potremmo dire che l'umanità ed il suo sviluppo culturale e tecnologico siano giunti al capolinea dopo una lunga corsa in autobus.

Non è più il tempo di farsi portare e guardare il panorama, ma è necessario scendere e agire. Ripiegandosi su se stesso l'uomo va incontro al vuoto e alla mancanza di senso esistenziale. Al deserto interiore. Per uscirne dobbiamo trascendere noi stessi e dare un significato etico alla nostra esistenza. Si impone una ricerca ed una esperienza di tipo spirituale”.

- Dunque l'antroposofia offre un approccio terapeutico che in realtà è un invito all'azione.

“Si una spinta etica a dare uno scopo alla propria vita. Lottare per gli altri e per il mondo. Le modalità possono essere di vario tipo e seguono le predisposizioni personali di ognuno di noi. L'importante è che si agisca per una causa dotata di senso e di rilevanza sociale.

Dedicarsi allo spirito e alla spiritualità, sempre in modo personale seguendo le proprie inclinazioni.”

Sono considerazioni di grande attualità. L'impegno sociale ed il volontariato possono essere un sollievo per i mali del singolo, ma anche una strada per la costruzione di una società più equa e solidale.-

La depressione può essere affrontata anche con terapie e rimedi?

“Certo esistono efficaci rimedi come l'Oro ed il Ferro Meteorico che agisce in particolare sulla volontà. che nella depressione appare sempre indebolita. Una grande risorsa è anche la terapia artistica La pittura, la musica ed il modellaggio della creta sono dei validissimi ausili per superare questi disturbi.L'arte agisce su tutte le sfere dell'anima. Nel mondo moderno c'è un grande bisogno di arte. Un'arte praticata e non fruita passivamente. Da non dimenticare anche la pratica dell'euritmia, l'arte del movimento ideata da Rudolf Steiner. L'euritmia ha un grande effetto riequilibratore sulla psiche umana”.

- Ed i classici colloqui ad approccio psicologico o psicoterapeutico?

“Il dialogo con il medico è molto importante. Soprattutto può aiutare lo studio biografico, l'esame delle esperienze di vita del paziente dalla nascita al momento presente. In questo modo si analizzano i vari periodi della sua esistenza, evidenziando punti nodali ed elementi che possano aver causato episodi o tendenze depressive”.

- Potrebbe consigliarci un suo testo per approfondire meglio questi argomenti?

“Vi invito a seguire le mie conferenze. Non ho scritto alcun testo specifico sui disturbi ansiosi e depressivi, ma affronto questo tema in innumerevoli incontri in giro per l'Italia”.

Per informazioni sui temi trattati contattare la Società italiana di Medicina Antroposofica, via Privata Vasto 4 20121 Milano tel. 02 6595558; Casa di Salute Raphael Palace Hotel I - 38050 Roncegno (Tn), tel  0461 772000   mail info@casaraphael.com; Federazione delle Scuole Rudolf Steiner in Italia. Segreteria tel. 051 383119 - 051 383119  - mail segreteria@educazionewaldorf.it

                                                                                                               Noria Nalli

httpv://www.youtube.com/watch?v=oEEJ9t2lw2Q

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Noria Nalli
Sono una giornalista free lance e amo raccontare storie...... Dopo una lunga esperienza di ricovero, ho iniziato a scrivere brevi ritratti di corsia per La Stampa di Torino,

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3 Commenti

  1. Come sempre dalle tue interviste Noria c'è sempre di che imparare. Grazie.

    • grazie 🙂 cerco sempre di scrivere di ciò che mi interessa sul serio ....sono tutti pezzi che ho scritto negli anni per giornali e riviste. Ora mi piacerebbe scrivere delle cose appositamente per word shelter.....

  2. grazie per questo articolo, Noria


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