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A nuoto,fino alla cattedrale di noto,
Ti noto, denoto un monotono canto che intono.

Non ci sei più, pi, p le lettere tornano indietro come diagrammi
Fotogrammi milligrammi di sensazioni sovrastanti nelle gambe pesanti,
Pensieri orripilanti detti sui capelli sfuggiti alla bocca da involontari demoni danzanti.

Normalità, consuetudine, abitudine, moltitudine forse anche a Udine.

Non saprei, io me ne andrei,riproviamo un'altra volta non è detto poi Baglioni fatti i cazzi tuoi.

Cose non dette sentite e pensate,morbide e lascive movenze sensate, bagnate oltremodo cantate, decantate
Come vino di provenza o tavernello di dispensa.
Possano i pensieri trovare pace incrociando le dita su una tastiera che non ha più voce.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

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