Dipanando la Tela dell'Eretico...

Recensioni Vito Tripi

di Vito Tripi

E’ un ponte pasquale quanto mai cruento quello di una Milano assonnata in un 2011 giocato all’insegna delle elezioni per la poltrona del primo cittadino meneghino. Difatti sono rinvenute due morti strane, benché diversissime tra loro: un noto docente di storia dell’arte, che da anni vive come un’eremita, viene trovato morto nella sua stanza, il vangelo sul viso, il fisico provato da un lungo digiuno e i residui di una sostanza velenosa in un bicchiere affianco al letto; contemporaneamente il corpo carbonizzato di uno sconosciuto viene ritrovato alla Cascina Monlué. Che cosa lega queste due morti? L’indagine è affidata a Bruno Ardigò il quale collaborerà indirettamente con Federico Malerba, firma di punta della cronaca nera per La Voce Lombarda, e suo amico storico. Intanto i morti aumentano e si fanno strada le ipotesi più strane da una misteriosa setta ispirata ai Catari, che ha come simbolo un tau blu rinvenuto vicino ad alcune vittime, un libro misterioso incentrato su Leonardo da Vinci, forse un quadro appartenuto al grande maestro e tuttora sconosciuto. Ardigò e Malerba su due fronti diversi si troveranno ad indagare in mezzo a night club frequentati da milf in cerca di emozioni erotiche, monasteri e gallerie d’arte.


Dopo il grandissimo successo de Gli Angeli di Lucifero, Fabrizio Carcano torna con un nuovo noir La tela dell’Eretico, sempre edito dalla Mursia, in cui mischia sapientemente, eresie, cronaca nera, sette segrete e storia dell’arte. Un romanzo ancor più avvincente che sembra una gioco di scatole cinesi con un tassello che ne apre altri allontanandoci dalla verità ma al contempo sbattendocela in faccia. Una piena immersione in una Milano da bere, ma anche in varie località lombarde con una descrizione, sentita e sincera, che è a metà tra la cronaca e la guida turistica. Ma per sapere qualcosina in più eccovi l’intervista all’autore.

 

Quando scrivesti Gli Angeli di Lucifero avresti mai pensato di ritrovarti di lì a poco a scrivere di nuovo del duo Ardigò - Malerba?

Sì lo avevo pensato, semplicemente perché molte delle idee che hanno alimentato La Tela dell'Eretico sono nate pronto mentre raccoglievo il materiale su Gli Angeli di Lucifero, in particolare sui dipinti degli allievi di Leonardo: lì è nata l'idea di un romanzo incentrato sulla sfera personale di Leonardo, sulla sua presunta adesione all'eresia dei Catari, ovviamente inserendo queste vicende in una trama gialla, con dei delitti e degli enigmi da risolvere, il tutto con Milano a far da splendido palcoscenico.

Nel tuo libro parli di Leonardo che sia anche una stoccatina a Dan Brown e ai tanti suoi emuli che hanno lucrato sulla figura del noto genio nostrano?

Come detto Leonardo c'era, seppur nelle retrovie, anche negli Angeli di Lucifero: in questo secondo romanzo ha un ruolo più incisivo e predominante, resta però il fatto che entrambi i libri siano legati dalla complessa figura del Genio. E qui apro una parentesi che non vuole essere polemica, però Leonardo è un patrimonio dell'umanità e dunque di tutti, non solo di Dan Brown. Chiaramente scrivendo questo secondo libro sapevo e supponevo che mi avrebbero paragonato a Dan Brown, andando su un terreno comune. Poi i suoi sono thriller ambientati all'estero, i miei sono gialli con protagonisti diversi ma soprattutto caratterizzati dal fatto di essere ambientati a Milano e di avere Milano come vera protagonista.

Secondo te perché il lettore è così affascinato dall'idea dei complotti e in particolar modo delle sette segrete?

Il lettore è affascinato dal mistero, dal capire cosa c'è dietro la realtà, perché accadono determinati eventi. E' evidente che l'occulto e il segreto attraggano molto di più di altri temi, per fare un esempio credo possa essere più avvincente un noir su una setta che uno su una cosca mafiosa, proprio perché i meccanismi dell'esoterismo e dell'occulto sono più affascinanti e intriganti di quelli di cosa nostra.

In questo tuo libro compare un po’ di più la politica, con i riferimenti ai vari indulti nonché alla campagna elettorale di sindaco....

In realtà la politica è solo in sotto fondo, nel senso che ho ambientato la vicenda durante il periodo della campagna elettorale del comune di Milano per ancorarla ulteriormente alla realtà, per caratterizzare ancora di più la città ma senza far in alcun modo emergere un'idea politica dei protagonisti. Era solo un modo per raccontare una Milano ancora più elettrica ed elettrizzante.

 

TITOLO: La tela dell’Eretico

AUTORE: Fabrizio Carcano

EDITORE: Ugo Mursia Editore

PREZZO: € 16,00

PAG: 650

ANNO: 2012

Vito Tripi
Vito Tripi
Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.itCura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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