Dodici piccoli istanti

Pas­sammo insieme un fine set­ti­mana al mare.
Avevo por­tato con me una mac­china foto­gra­fica. Una di quelle mac­chine usa e getta. Aveva il flash, uno sche­le­tro di pla­stica e un cuore di pel­li­cola con ven­ti­quat­tro pose.
Pas­sammo insieme quasi due­mila secondi. Pieni d’amore e tene­rezza.
Ne sce­gliemmo dodici. Dodici sol­tanto. E li anni­dammo in quel corpo di pla­stica con un occhio solo.
Quando tor­nammo a casa, ci baciammo con dol­cezza davanti alla porta di casa mia.
La mac­china foto­gra­fica rimase nel cas­setto por­taog­getti della sua mac­china.
Passò una set­ti­mana.
Le chiesi se aveva fatto svi­lup­pare le foto­gra­fie.
Mi rispose che ancora non ne aveva avuto il tempo.
Passò un mese. E un mese ancora.
Quei dodici secondi aspet­ta­vano ancora den­tro a quel cas­setto di venire alla luce.
Passò ancora del tempo. Un tempo che oltre­passò se stesso.
Una sera le apri­rono la mac­china e le ruba­rono due cose: un por­ta­penne e quella mac­china foto­gra­fica, incinta di dodici pic­coli istanti.
Ora c’è una spe­cie di lapide su una spiag­gia di Santa Mar­ghe­rita. Vicino ad un molo e ad un Hotel.
In quel punto e solo lì il cielo è sem­pre gri­gio ed è sem­pre la stessa dome­nica. Di un mede­simo aprile. Di uno stesso iden­tico anno.
Ci vado spesso, quando mi sento solo. Resto in silen­zio. A chie­dermi come sareb­bero stati, da grandi, quei dodici pic­coli istanti.

Pensieri, sfoghi,forme 'diaristiche', tutto ciò che non vi sembra rientrare nelle altre categorie

7 Risposte “Dodici piccoli istanti”

  1. mariellamusitano

    nel mio primo viag­gio all’estero di quasi venti anni fa i ricordi di luo­ghi lon­tani e il sor­riso di me ragaz­zina immor­ta­lati in tre pel­li­cole foto­gra­fi­che da 36 non ven­nero mai por­tate sulla carta. Non so cosa suc­cesse al foto­grafo. Sono rima­ste sospese nell’aria e i ricordi senza quelle imma­gini li hanno resi sbiaditi.

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  2. SaraSoloSara

    Non c’è nulla di così poe­tico, di un qual­cosa che sia rima­sto incom­pleto, inde­fi­nito, sospeso nel tempo…

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  3. manue

    le foto­gra­fie che scat­tiamo hanno l’utopica spe­ranza di ingab­biare un momento, un’emozione, per sem­pre.
    Rive­derle ci riporta a quell’istante…forse averle perse o non averle mai viste ce li fa dipin­gere più belle di quelle che erano…forse..
    comun­que molto bello il tuo rac­conto Marco

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  4. Giusy Castellan

    In que­sti 12 scatti,mai stam­pati e persi .… c’è un grande sen­ti­mento ….e, viene spon­ta­neo pen­sare a 12 momenti di amore, dove il seme della vita si è perso ! … vola­ti­liz­zato! e 12 bam­bini non sono mai nati ….
    Leg­gendo que­sto bel rac­conto mi viene in mente un pezzo di testo di una delle prime can­zoni del grande Bat­tiato (anni’70… Ener­gia) che diceva:
    Ho avuto molte donne in vita mia
    E in ogni camera ho lasciato qual­che mia ener­gia
    Quanti figli dell’amore ho spre­cato io
    Rac­chiusi in quat­tro mura, ormai saranno
    Spaz­za­tura…..
    Gra­zie Marco …..

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