donne formose e felici

Ritratti Noria Nalli

Una novità assoluta per l’Italia, che dà voce ad una “maggioranza silenziosa”

“Nel panorama dei siti italiani non c'era niente di simile, e volevamo dare voce a questa maggioranza silenziosa e che spesso si nasconde, fatta di donne abituate a guardare la moda come qualcosa che riguarda le altre, non loro, che a volte non osano neppure entrare in certi negozi, per non sentirsi dire la fatidica frase “Ci dispiace, la sua taglia non l'abbiamo”.
Si presenta così Susanna Reschiggian, 52 anni, torinese, insegnante e appassionata di moda, che ha creato www.vivobenedonna.it, magazine on line interamente dedicato alle donne formose.

“Considero la moda, una vera e propria forma di espressione artistica. Il progetto Vivobenedonna è nato nel settembre 2006. Qualche mese prima era stata pubblicata dall'agenzia Astra una ricerca che riportava un dato estremamente significativo: il 58,4% delle donne italiane veste una taglia dalla 46 in su.

La maggioranza delle donne, dunque, e una maggioranza che non viene presa in considerazione perché le case di moda disegnano e producono vestiti fatti apposta per donne che esistono solo nelle pagine delle riviste patinate.

Da qui l'idea di parlare invece proprio alle donne “normali”, quelle che non si riconoscono nei modelli che stilisti e media ci impongono, che sanno stare bene con se stesse e valorizzare il proprio fisico anche se non portano la 42.

Abbiamo deciso di aprire un magazine online dedicato a chi non ha una taglia da mannequin, ma non se ne fa un cruccio e non intende farsi condizionare più di tanto dagli stereotipi femminili del momento, cercando di vivere con serenità anche qualche chilo in più. Autostima innanzi tutto”.

La sede del giornale, che uscirà anche in forma cartacea, non appena troverà un editore, è ad Alpignano, per contattare la redazione si può inviare una mail all’indirizzo redazione@vivobenedonna.it.
“Naturalmente non parliamo soltanto di moda – spiega l’agguerrita Susanna – sul sito si possono trovare articoli su bellezza, salute, cucina, atre, tempo libero e altro ancora”. La sua è una missione culturale, ma non intende certo minimizzare il problema dell’obesità, che purtroppo dilaga nella società industriale.


“Io credo che l'informazione sul sovrappeso sia assolutamente necessaria – spiega - perchè l'obesità rappresenta un problema di salute molto serio e che necessità di cure adeguate. Noi non ci rivolgiamo alle donne obese per dire loro che stanno bene così: il nostro obiettivo è aiutare le donne che hanno qualche chilo in più e non hanno particolari problemi di salute ad accettare con serenità la propria condizione senza crearsi troppi problemi”.

Ovunque ormai dilaga la moda dedicata a chi non è magrissimo. “È in atto una vera e propria rivoluzione culturale in questo senso – ci spiega Susanna - nonostante gli stilisti delle grandi Maisons continuino a far sfilare ragazze taglia 36. A Torino sono molti i negozi per taglie “più”. Del resto qualche chilo in più è “sinonimo di morbidezza, abbondanza, seduzione, femminilità”.

UN PO’ DI STATISTICHE

“Solo in Italia le over 46 sono il 58,4% della popolazione femminile – spiega Susanna Reschiggian - di cui il 20,7% veste la 46 e il 37,7% dalla 48 in poi (circa 10 milioni di donne) contro un 41,6% che arriva fino alla taglia 44.

Le donne fino a 35 anni sono over 46 nella percentuale di un terzo, mentre le signore nella fascia 36-54 anni per il 56%, percentuale che sale all' 83% nella popolazione femminile con oltre 54 anni.

Significa una trentenne su tre, una cinquantenne su due e quattro sessantenni su cinque”. Il problema di trovare vestiti di taglia adeguata è poi prevalentemente femminile.

“Un abito da uomo viene regolarmente prodotto in taglie fino alla 52-54, per cui un uomo di costituzione anche robusta non ha mai grossi problemi nel trovare da vestire – sottolinea Susanna - Altro è se si entra nell'ambito del sovrappeso grave, che costringe anche i maschi a rivolgersi a negozi specializzati”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=M9w9D6TEs_E

Noria Nalli
Noria Nalli
Sono una giornalista free lance e amo raccontare storie...... Dopo una lunga esperienza di ricovero, ho iniziato a scrivere brevi ritratti di corsia per La Stampa di Torino,

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1 Commento

  1. Eccomi qui ho trovato questo blog per un caso fortuito, Bye.


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