Eiaculazione femminile o squirting

Articoli Mariella Musitano

Esiste l’eiaculazione femminile, nota anche con il nome di squirting. Esiste nonostante non se ne parli. Esiste nonostante le stesse donne non sappiano di poter eiaculare come accade agli uomini e in quantità maggiore degli uomini. E non è una scoperta dell’ultima ora, ma un dato concreto che riguarda ogni donna e che forse, per questioni legate alla società altamente maschilista in cui viviamo da millenni, si preferisce tenere nascosto e se proprio bisogna parlarne, farlo passare come fatto anomalo o fenomeno da baraccone.

Eppure in Uganda esiste una società matriarcale, i Batoro, che considerano una donna adulta e pronta per il matrimonio solo quando riesce, masturbandosi, a eiaculare bagnando un muro. Le donne anziane insegnano alle giovani come fare "Kachapati" che in lingua Batoro vuol dire proprio "spruzza il muro".

Gli abitanti di alcune isole dell'Oceano Pacifico del sud, le Trobriand, non solo conoscono l'importanza dei muscoli pelvici e l'esistenza delle ghiandole di Skene, ma giudicano che la donna abbia goduto veramente solo se eiacula.

Ogni donna all’interno della vagina, nella parte anteriore del collo dell’utero, fra esso e la vescica, possiede una sua prostata che prende il nome di Ghiandole di Skene perché formata da tante ghiandole dalla forma vagamente simile ad un corallo, dal tessuto spugnoso, in grado di assorbire liquido che successivamente può essere espletato all’esterno attraverso un condotto. La dimensione delle ghiandole di Skene sono variabili dai 2,5 centimetri fino ai 6 centimetri. Il condotto, anche se vicino al condotto urinario, è una cosa a sé stante e ha un suo orifizio, a volte due, a seconda dell’anatomia della donna.

 

Essendo ancora oggi un argomento tabù e sconosciuto, nonostante dell’eiaculazione femminile nella storia  ne parlassero già Aristotele, Galeno, l’anatomista Rinaldo Colombo, molto spesso l’eiaculazione femminile viene confusa con incontinenza urinaria provocando imbarazzo nella donna e un senso di disagio nel partner. Non è così. Le ghiandole di Skene producono un liquido composto in grande quantità di acqua, glucosio, fruttosio, una piccola percentuale di urea e creatinina, e un antigene prostatico specifico. Non contiene ovviamente sperma e il suo colore può variare dal bianco del latte alla trasparenza dell’acqua. Anche la quantità di liquido espulsa può variare da poche gocce fino ad un litro.


Ci sono voci contrastanti sulla possibilità che ogni donna possieda le sue ghiandole di Skene. Io credo che ognuna di noi le abbia, come normalmente ogni donna ha un utero, un clitoride, due seni,  ecc. Direi che probabilmente pur non sapendo nulla delle ghiandole di Skene sia normale possederle, un eccezione non possederle. Solamente che non sono visibili, non se ne parla e per arrivare alla eiaculazione femminile, la donna deve imparare la tecnica, fare pratica. È un atto volontario che può essere deciso. Un atto che porta a conoscere il proprio corpo a fondo e che cambia anche il piacere e l’orgasmo.

Con molta probabilità nel 1950 Ernst Gräfemberg quando parlava del punto G si riferiva alle ghiandole di Skene. Il famoso orgasmo vaginale, che si differenzia da quello clitorideo, è inerente alla prostata femminile, solamente che non può essere definito un semplice punto di cui non si conosce bene l’area interessata. Le ghiandole di Skene infatti sono un’area più ampia di un ipotetico punto G. Non siamo in presenza di un punto, ma di centimetri e soprattutto si conosce perfettamente la sua collocazione.

Ogni donna vive la sua sessualità in modo differente. Lo squirting o eiaculazione femminile viene vissuto in modo diverso da ognuna di noi. Sicuramente non tutte le donne sentiranno la necessità di provare l’eiaculazione femminile.

Però credo sia giusto parlarne. Venirne a conoscenza tralasciando tabù affinché sia la donna ad avere la possibilità di scegliere. Provare e sperimentare. Ognuna di noi è differente e troverà la sua strada. Non c’è un modo, ma diversi modi. Però il punto essenziale è, nel momento in cui si sta raggiungendo l’orgasmo, non contrarsi, ma lasciarsi andare.

Buona eiaculazione.

Mariella Musitano
Mariella Musitano
io sto alla scrittura come il giocoliere sta alle clavette.

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16 Commenti

  1. brava Mariella, argomento interessante e sicuramente poco noto...

    • In realtà noto, ma non alla massa, poichè tutto ciò che riguarda il piacere femminile viene (non) trattato come per una specie di tabù, in pratica si cerca di non parlarne. D'altra parte se un uomo ha tante donne è un "Don Giovanni", se una donna ha tanti uomi è solo una "puttana".
      Donne e uomini hanno lo stesso numero di organi, che poi si sviluppano in modo diverso a seconda dell' "utilizzo": ad esempio il latte materno è prerogativa femminile, ma ci sono stati casi dove anche l'uomo lo ha prodotto. La prostata è presente in entrambe i sessi, ma poi il suo utilizzo è differente, e quindi anche la sua dimensione. Il pene è presente in entrambe ma nella donna non viene utilizzato per produrre lo sperma... Brava Mariella.

  2. Vorrei ringraziare Diana e la Ladyfest.
    Mi piacerebbe che se ne cominci a parlare dell'eiaculazione femminile. Che si sappia e che si prenda coscienza del proprio corpo.

    • Grazie per averne parlato così nitidamente e con semplicità. .ho avuto la fortuna di scoprirlo dopo i trent'anni e sono contenta .
      Pat

  3. Brava Mariella e grazie per averci parlato di questo argomento, praticamente sconosciuto!!!

  4. Sì Stefano è vero quello che dici. Vivere in una società altamente maschilista (perché sono millenni di maschilismo che ci domina) porta a nascondere. Nascondere fra le altre cose la sessualità della donna. Si parla di come si fanno figli, di come si concepisce, ma poi della libido della donna, del fare sesso per il gusto di farlo senza l'idea di concepire meglio non parlarne. Forse che questo sconvolgerebbe gli equilibri? Forse che questo minerebbe la virilità dell'uomo? Perché lo scopro a trentacinque anni e nessuno me lo ha insegnato prima? Perché nei libri scientifici non se ne parlava? Anzi perché se ne parla a mozzichi e bocconi dell'eiaculazione femminile e anche con sorrisini di vergogna? Perché una donna che eiacula è derisa o deve vergognarsi o ancora credere di soffrire di incontinenza perché nemmeno il suo ginecologo sa di che si tratta?
    Mi piacerebbe che qui su wordshelter ne nascesse un forum di discussione. Mi piacerebbe che le donne tutte sapessero e che la comunità scientifica smettesse di decidere cosa sia lecito sapere e cosa non lo sia.

  5. ...secondo me, in generale, è un delitto il rifiuto di conoscersi, figuriamoci se questa possibilità ci viene negata da "cultura" e tabù restrittivi. Per fortuna il conoscere culture diverse, spesso giudicate a torto più primitive, più selvagge, permette di espandere la nostra visuale e magari di riappropriarci di parti di noi, naturalmente nostre, nascoste da secoli di regole imposte solo dalla convenienza di classi dominanti, in questo caso anche riferendosi al sesso maschile, al fine di preservare lo status quo. Ed è importantissimo informare su questo e diffondere la verità affinchè ognuno abbia la possibilità di trovare la sua verità che corrisponde col trovare il vero se stesso.

  6. Verissimo Riccardo, concordo con te. Ho scoperto qualcosa che è insito in noi da sempre all'età di 35 anni. Qualcosa che avrei dovuto studiare a scuola con educazione sessuale (che per altro non ho mai fatto). Avrei dovuto trovarlo nelle enciclopedie, magari sul famoso "Cioè" che era il settimanale di noi adolescenti. Invece niente. Niente di niente. PAssato sotto banco. Alcune tribù però lo conosco da sempre questo aspetto della sessualità femminile e lo ritengono addirittura importante. Conoscere sapere e allontanarsi dai tabù in cui ci fanno vivere. Sempre e comunque. Per l'uomo come per la donna.

  7. Verissimo, viviamo in un mondo ancora troppo maschilista. Io ho la fortuna di saperlo fare, io so eiaculare. E dico fortuna perche' e' un piacere talmente straordinario che non riesco a pensare ad un orgasmo senza eiaculazione. A me e' successo potrei dire per caso...un giorno ebbi la prima eiaculazione...dopo un po' di "prove" capii il meccanismo e da allora ne ho piena padronanza. Su internet scrivono che solo 10-20% delle donne possono farlo...io ho sempre pensato che potenzialmente possiamo farlo tutte. Purtroppo il piacere femminile e' ancora un argomento tabu' e molte non ne conoscono proprio l'esistenza...

    • Ciao, sono un uomo, ma da sempre affascinato dall'universo femminile. Vorrei chiederti, secondo la tua esperienza e conoscenza lo squirting avviene solo se provocato o potrebbe essere spontaneo? Mi scuso se la domanda e' banale. Ciao, Alfredo.

  8. Secondo me é assurdo parlare di società maschilista. Il punto é che molte donne non sanno come sono fatte. Io ho avuto decine di donne e solo alcune sanno ejaculare liberamente. É fantastico vedere quanto liquido può schizzare da una donna al culmine del suo orgasmo, soprattutto per chi come me ha il pene piccolo.

  9. Sono la fidanzata di Carlo Cracco, ed al suo commento posso solo aggiungere che ha il pene piccolo.

  10. Ecco un altro commento inutile per un articolo altrettanto inutile nell'esposizione e nella funzione, tu dici che eiaculi e non spieghi "il meccanismo" che dici di avere capito, in conclusione era meglio non dire niente

  11. E' arrivata Darma, quella che dice il niente, hai capito il meccanismo? Spiegalo, e invece continua il vago assoluto

  12. Beh ritengo molto interessante la cosa ed i vari interventi riportati, se qualcuno volesse dare indicazioni concrete su come esplorare la zona che rimane ai più un po' misterioss ssrebbe da me, e da molti altri, cosa molto gradita. Grazie a tutti quanti sono intervenuti ed Arrivederci

  13. Io squirto e lotto da sempre. Condivido l'articolo. Grazie


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