Volevo salvarti, ti piaceva che lo volessi fare forse, ma il punto era che non capivo che i ruoli erano quelli e non sarebbero potuti mutare. Io sarei rimasta sempre quella che cercava di salvarti, tu quello da salvare. C’è un enorme differenza tra il voler essere uno da salvare e il voler essere veramente salvati. Ero troppo giovane per sapere certe cose e forse se ti avessi salvato davvero poi non avrei saputo più che fare, né cosa farmene di te una volta al sicuro. Certi amori, che poi chissà se si meritano questo nome, sono fatti per restare impossibili ed è quello il loro fascino, la loro magia.

Sta lì, in quell’onda di paura costante che arriva alla bocca dello stomaco, in quel trepidio tormentato e insicuro, nel sentirsi sempre sull’orlo di un burrone e nel convincersi che si ha il potere di risolvere tutto con il coraggio di restare. Perché ci vuole coraggio a restare, ma in fondo ce ne vuole anche di più per andare via e chiudersi la porta alle spalle. Ti ascoltavo respirare la notte come si fa con i neonati quasi avessi paura che smettessi volontariamente di farlo e ti fissavo il sonno come a voler fissare te nella mia mente perché in fondo lo sapevo che un giorno sarebbe finita e allora magari volevo ricordarla quella follia di doverti amare a tutti i costi contro ogni probabilità di riuscita.

Volevo ricordare come mi sentivo viva mentre mi pareva di morire insieme a te, il brivido che ti da il dolore non è paragonabile a nulla, è come fare il bungee jumping, quello strappo continuo che fa tremare, il cuore in gola e le parole incastrate in mezzo ai denti. Ora lo so, il suo fascino era quello, come diceva Battisti, che poi la canzone nemmeno l’aveva scritta lui, ma insomma è come quando guidi a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire e tu chiamale se vuoi… emozioni.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=YwOHgxsIkj8

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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5 Commenti

  1. Non credo che sia possibile salvare qualcuno a meno che quella persona non decida di salvarsi da sola...

    ...non siamo superman....e dedicarsi è inutile se non c'è risposta.

    non credi, miss "m'ama, non m'ama"... 🙂


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