Ti Ricordi quando l'arcobaleno spezzava il cielo azzurro e sembrava così grande da finire oltre l'infinito e così fantastico da colorare l'ignoto?

Ti Ricordi quando l'acqua cristallina del mare bagnava la tua pelle, i tuoi capelli ed era rassicurante come il ventre di una madre ed il suo soave rumore, accarezzava i tuoi sensi?

Ti Ricordi quando gli alberi coloravano la terra ed i fiori ne tempestavano la sua superficie, come gemme preziose ed il loro profumo, anche se chiudevi gli occhi, ti faceva vedere cose fantastiche?

Ti ricordi quando le montagne alte come il cielo, antiche come il mondo ti accoglievano con la loro forza, delicatamente, come un padre affettuoso e da lassù ti sembrava di volare oltre l'orizzonte?

Ti ricordi quando il tuono incuteva timore, quando il lampo tempestoso squarciava la notte buia e la fitta pioggia non ti faceva dormire?

Ti Ricordi quando l'ululante vento, proveniente da terre lontane e selvagge ti metteva i brividi sulla pelle, accarezzava il tuo volto e poi come un fantasma volava via, in posti che ancora non conoscevi?

Ti Ricordi quando la neve ricopriva col suo accecante vello ogni cosa, anche i suoni, rendendo tutto come all'inizio dei tempi, con il bello ed il brutto indistinguibili tra di loro?

Io Ricordo quando ero ragazzo ed il mondo come me era ancora innocente e misterioso, dove ogni cosa ed ogni emozione erano incredibili avventure, io ricordo quando lo sguardo di una fanciulla mi faceva sobbalzare il cuore e il falco nel cielo, a me sembrava solamente un Dio.

Giovanni Pinsone
Giovanni Pinsone

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