Figlia (per Sara)

Poesie Guido Mazzolini

Figlia di roccia e fuoco
ruscello di gioia che ride
donna di sensi e passioni
o bambola di porcellana
con gote rosse di bimba
sei spirito scalzo di zingara
zucchero e spezie d’oriente.
Ti ho visto sbocciare prezioso mistero
la tua è una stagione di sole
papaveri e sogni che volano
come larghi aquiloni.
Cavalca la vita
e mai sottomettiti a lei
perché ciò che conta è la meta
e non come navighi il viaggio,
avrai comode scarpe di seta
o camminerai a piedi nudi
su cocci taglienti
ma il porto d’arrivo è lo stesso
ed io resterò ad aspettarti
vestito di luce e futuro
o come un povero vecchio ricordo.
Ti amo di baci e pensieri
come onda di fiume pulito
come candido fiore sulla riva di un fosso,
ti amo come pioggia estiva
un desiderio notturno
come un’ombra di luna bagnata
che cura le notti di pianto.
Entro nella tua vita giovane
sono il ramo d’acacia che batte sul vetro
e ancora ti tengo la mano,
rimani soltanto per sette stagioni
qui c’è una buia finestra
una vecchia poltrona
una coperta sgualcita che avvolge
le mie troppe parole di padre.

 

Guido Mazzolini
Guido Mazzolini
Nacqui a Cremona troppi anni fa, da allora respiro nebbie fitte, afa padana e pianeggianti sensazioni. Pesante e immobile da sempre, mi esprimo come posso e come so, nello stesso identico modo che mi è stato concesso da un cinico fato. Scrivo parole convinto che l’espressione sia l’unica magia donata agli esseri umani per potersi elevare e somigliare sempre più agli Dei. Non esistono punti fermi nel mio esistere, solo zattere di comprensione in balia di un oceano agitato e onde altissime che conducono, malgrado noi, verso lidi sconosciuti. Per questo credo nella parola espressa come valore supremo; ci credo perché la voglio fortemente mia, la sento scorrere nelle vene più del sangue, possiede un proprio odore inafferrabile ed evoca consapevolezze diverse, la posso toccare con mano, ingoiare e respirare ogni istante. Credo nel “linguaggio dell’inesprimibile”, nelle sensazioni e intuizioni che solo parole non convenzionalmente espresse riescono a palesare realmente. Accendo l’ennesima sigaretta, inalo fumo, dubbi e allegrie. "Sono l’oscuro lato che nasconde la genesi più vera di me stesso." I miei figli: "L'Attimo e l'Essenza", "Diario di bordo", "Il passo del gambero", "Suoni", "La ragione degli alberi".

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2 Commenti

  1. è bellissima come tutti i tuoi scritti...sei un grande Poeta...Guido continua cosi non fermarti mai...in bocca al lupo...bacioni da tizi


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