Francesca e il primo tradimento

Racconti Mariella Musitano

Emma nella sua vita si era sempre sentita tradita. Il primo tradimento risaliva alla seconda media. Per sei anni la sua migliore amica era stata Francesca. Amiche per la pelle. Spesso il pomeriggio all’uscita di scuola andava a casa sua a giocare. Quando era bel tempo invece era Francesca ad andare da Emma dove si divertivano a correre nel giardino con la bicicletta. Erano inseparabili. A quei tempi tutto era un gioco, non esisteva niente di più.

Francesca veniva da una famiglia borghese. Non erano operai. Il papà lavorava con i computer e la loro casa era grande e accogliente. Tutto era nuovo, non c’erano mobili aggiustati con la colla e a casa loro non mancavano mai la Nutella e la Coca cola. Quando andava dalla sua amica si sentiva in imbarazzo, aveva paura di sporcare a terra o di rovinare con qualche movimento i mobili. La camera di Francesca era grande e lì poteva trovare tutti i giochi che lei aveva sempre desiderato, ma che i genitori non potevano permettersi. C’era la casa di Barbie, quella di lusso, con i mobili veri e non disegnati sul cartone di sfondo che fungeva da parete. La macchina rosa con la quale passava a prendere Ken. Il suo letto era ricoperto di peluche ed Emma s’immaginava Francesca che ogni sera li spostava e li posizionava sulla poltroncina.

In prima media Francesca aveva conosciuto Lucia e in seconda media aveva preferito lei come compagna di banco. I pomeriggi divennero più tristi e noiosi. La sua amica del cuore non aveva più tempo per giocare insieme a lei e le confidenze dei primi amori, le emozioni delle prime mestruazioni non le rimaneva che scriverle sul suo diario.

(tratto da "Che cos'è l'amore? di Mariella Musitano)

Mariella Musitano
Mariella Musitano
io sto alla scrittura come il giocoliere sta alle clavette.

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2 Commenti

  1. Le prime delusioni e le prime frustrazioni che insegnano e forgiano il carattere.
    Le abbiamo vissute più o meno tutti, quante pagine di diario scritte a se stessi
    per consolarsi e sentirsi meno tristi.


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