nel cielo d'Irlanda

Fregiarsi d' incerto

Poesie Gionatan Squillace

Nell'impura carta
pura anima
Nel mondo dentro
irrealtà così terapeutiche...
Perché mai curare
l'immaginifico?
Vulcani pieni d'incerto
dentro l'epidermide
paure arcane
pura follia scultrice
Perché mai curare
l'immaginifico

Gionatan Squillace
Gionatan Squillace

Gionatan ( classe 1987), freelencer visionario.

Cresciuto in periferia e speranzoso di morire in periferia, cresce tra i romanzi di Jules Verne quando laffuori c’è ancora la guerra fredda e il mondo gela dalla tensione.
Man mano che gli anni passano le fobie aumentano e si ritrova a battere un palcoscenico per scherzo e per scommessa. Il legno polveroso e marcio avrà un suggestivo effetto su di lui e il teatro dilettantistico lo accoccola tutt’ora, riscaldando le sue pulsioni con i riflettori roventi.
Le allucinazioni immaginifiche crescono comunque, ed egli non può fare a meno di scrivere. Comincia ad articolare poesie e racconti. Testi che solcano con gli anni profondità d’animo rasentando astrazioni poetiche.

Fa parte di un progetto musical-teatrale, i Golosa Sound, con il quale porta in giro reading delle sue poesie e piccoli spettacolini. Il tutto accompagnato con Arpa, Hapi e Chitarra.
Ha pubblicato racconti saggi e poesie per varie web-zine e riviste letterarie indipendenti.
Il 2010 è l’anno del suo primo romanzo, il thriller-noir L’Inverno Dello Straniero, edito da Pendragon.

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12 Commenti

  1. Ciao Immaginifico...

    devo dire che questo termine è stato quello che mi ha colpito di più.

    Sono versi interessanti quelli che scrivi, nonostante io sia uno che apprezza e pratica poco la poesia.

    Se ne hai altre di poesie postale pure, lieto di darti un giudizio.

    E benvenuto

    • vero, immaginifico è un termine che colpisce... diciamo che èproprio questa parola la protagonista della poesia. La poesia però non è il mio campo diciamo così, la leggo amatorialmente... la pratico poco...

  2. Grazie Karen , Mariella e N.A. !
    Ad essere sinceri io preferisco dare priorità al romanzo e al racconto che alla poesia... dato che la poesia è un terreno bizzarro e astratto a mio avviso...
    E allora il termine immaginifico è legato all'astrazione e quindi alla poesia!

  3. Guarda che non intendevo che la poesia è da buttare, ne sono solo privato io.

    Scrivi libero, nessuna imposizione...

    • Nevrotico , tranquillo. Avevo capito il senso del tuo discorso... e son d'accordo con te. Noi umani siamo strumenti musicali e se ci avviluppiamo nella tecnica ci priviamo del gusto soggettivo e del nostro potenziale. Per questo la poesia è e dovrebbe essere, a mio parere, senza troppe redini.

  4. grazie! ...bello il senso che mi arriva di quello che hai scritto
    il senso che tu hai dato oppure no a ciò che è scritto è ovviamente personale e non è necessari spiegarlo.
    La poesia è un linguaggio molto personale.
    Per me ad esempio è lo stracciare immagini dal nastro del tempo per porle in un ordine che suoni come musica alle orecchie, magari dopo qualche appropriato ritocco. La parola parla così all'anima come musica e non direttamente come senso. Il senso diviene istintivo e non razionale e quindi soggettivo, indipendentemente da quelle che erano le sue radici.
    Ma appunto, è una visione personale...
    Magari domani cercherò qualcos'altro nei versi.
    Buona giornata a tutti!
    ..
    ...è appunto al confine tra parola e musica

    • Riccardo, la penso come te. E tu sei un musicista , giusto?

  5. ...diciamo che mi piace fare musica, per chiamarsi musicisti bisogna essere un pò più concreti e prima di tutto avere dedicato a questa arte la vita. Non ho fatto questa scelta e quindi diciamo che sono un musicante come anche sono uno scrivente eh eh.
    Alla prossima!


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