Fuga dal call center

Recensioni Noria Nalli

E' in vendita nelle videoteche italiane, "Fuga dal call center" film, sulla realtà del mondo lavorativo giovanile, schiavo delle "offerte telefoniche".

È il primo dvd accessibile ai non vedenti poiché ha uno speciale commento audio effettuato dal nostro protagonista Angelo Pisani che descrive tutto ciò che avviene nel film, e dei sottotitoli speciali per i non udenti che descrivono gli effetti sonori, l’idea è venuta da una collaborazione con cinema senza barriere, una rassegna che facilità la fruizione dei film a chi ha problemi di vista e udito.

Il film è uscito ad aprile 2008 al cinema e un anno dopo in dvd distribuito dalla Sony.  Ce ne parla il regista Federico Rizzo.

- Come sono i dati circa l'acquisto e il noleggio?

“Il film sta riscuotendo un discreto successo anche per via di questo tipo di operazione solidale e poi perché è un film in cui il pubblico dei precari si riconosce profondamente”.

- Quali sono le possibili vie di uscita, per i giovani, alla schiavitù disumanizzante del call center, oltre all'ironia ?

“Bisogna iniziare a parlarne tra noi, a protestare, a proporre idee, altrimenti i nostri politici si disimpegnano sempre di più, ecco perché un film come questo è particolarmente importante. Per il resto spero siano i politici a dover trovare le vie di fuga a questo stillicidio penoso”.

- In questi giorni alla camera si sta tentando di ridimensionare i progetti di finanza solidale, che potrebbero invece dare un'arma di riscatto agli schiavi delle offerte telefoniche.

“Appunto se l’opinione pubblica non viene a conoscenza di queste iniziative e di come vengono ridimensionate avremo sempre queste contraddizioni spaventose”.

- La colonna sonora del film è di sicuro impatto

“Si ci sono musicisti molto amati dai giovani come Caparezza o Vasco Brondi, è stato interessante collaborare con loro ed accogliere le loro canzoni che parlano di un disagio politico e sociale aderente alla storia narrata nel film.”

- Continui a fare presentazioni in giro per l'Italia?

“Ho portato il film in giro per l’italia per un anno ed è stato importante vedere come il pubblico si immedesimava nella storia d’amore di questa coppia di precari. Ora che è uscito il dvd vedo su internet che molti circoli e associazioni studentesche organizzano proiezioni e dibattiti sul precariato a partire dalla visione del film, è giusto che io mi tolga di mezzo e che il film venga utilizzato come strumento di dibattito propositivo a prescindere dalle mie specifiche opinioni .“

- l personaggio della casalinga telefonista erotica e il tema della crisi coniugale causata dai dissesti economici sono presenti anche in un famoso film di Altman e in "Giorni e nuvole" di Soldini. Una fonte parziale di ispirazione?

“Soldini il suo film lo ha girato un anno dopo il mio e parla in realtà di solitudine piuttosto che di crisi sociale, mentre il film di Altman di quindici anni fa descriveva un’America alienata dal consumismo, io descrivo un’Italia del malessere economico che porta ad un fortissimo malessere sentimentale”.

Per info
www.fugadalcallcenter.com

httpv://www.youtube.com/watch?v=Tdcv2v08QAk

Noria Nalli
Noria Nalli
Sono una giornalista free lance e amo raccontare storie...... Dopo una lunga esperienza di ricovero, ho iniziato a scrivere brevi ritratti di corsia per La Stampa di Torino,

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4 Commenti

  1. Io ancora non l'ho visto, mi sembra ci sia anche un "cameo" di Peppe Voltarelli, ex Parto delle nuvole pesanti, sbaglio? E' davvero una cosa fantastica questo cinema senza barriere e l'iniziativa di renderlo speciale è da imitare. Io ho una discreta esperienza di call center, co.co.co, interinale, etc. ed anche ora che non ci lavoro più (ma tuttavia sono ancora precaria, del resto chi non lo è attualmente??), mi sento coinvolta e proiettata in questo mondo, dove ne ho viste davvero di tutti i colori. Mi riprometto di noleggiarlo presto! Grazie Noria di avermelo, ehm, ricordato!

  2. Si io Fuga dal call center l'ho visto al cinema e l'ho comprato in dvd perchè mi sembra già un piccolo cult da avere. Bella storia, scorrimento gradevole, interessanti incursioni dentro le esperienze di veri precari, musiche dall'anima popolare e sincera al tempo stesso anche quando si tratta di musicisti più commercializzati nel mercato come Caparezza che è sempre in grado di costruire e portare stimoli e dubbi intelligenti.
    Poi si vari cammei, partecipazioni ampie, (Tre Allegri Ragazzi Morti, Balasso, Villa, Voltarelli..),attori esordienti, professionisti e non. Si vede che c'è stata un'adesione molto sentita.
    Spero di rivedere presto qualche film ruspante e verace come questo senza tanti lustrini e che parli direttamente alla gente tutta senza tanta finzione cinematografica. Ecco si mi viene da aggiungere proprio che qui c'è un nuovo e puro neorealismo. E non fine solamente ad uno scatto ma anche a precise denunce! Avercene di cinema così in Italia! Ciao!
    PAOLO

  3. da vedere assolutamente

    • importantissima anche la scelta di rendere la versione in dvd completamente accessibile ai non vedenti e ai non udenti !!!


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