A te, che sei geloso per un ancestrale concetto della proprietà.
A te che stimi la tua compagna più di te stesso,
e ti ritrovi a reagire a questa costante insicurezza
con rabbia e violenza,
con discussioni, urla e minacce,
...e a volte, ma anche troppo spesso, uccidendo.
A te, che ti senti così incompreso, dico che:

"la persona gelosa non sa di non amare,
ma sa di non possedere,
e così che da questo conflitto

nasce la tua ossessione e la tua sofferenza,
ritrovandoti nel tempo, solo con te stesso,
chiuso in una stanza senza finestre
in un mondo senza stelle".

Stefano Crifò
Stefano Crifò

Secondo il Calendario Gregoriano,
nacqui il primo giorno del IX mese dell’anno MCMLXIV.
Mi piace scrivere dall’età adolescenziale, ma solo da poco ho imparato a condividere questo sentimento.
“La poesia è indispensabile… ma vorrei sapere perché.”
(Jean Cocteau)

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6 Commenti

  1. trovo nei tuoi versi un'analisi della gelosia che non fa una piega

  2. Sì non fa una piega, e aggiungerei anche che illudendoci che la gelosia sia la dimostrazione del nostro infinito amore, viviamo in realtà un amore finto e già finito sin dall'inizio... ciao ragazzi, ma quando ci vediamo tutti e 6 anzi, tutti e 11?!!! 😀 <3

    • azz 11 siamo diventati???? io sto a roma comunque ... organizziamo!

      • già siamo 11

  3. ciao a tutti sono stata un po' presa dal lavoro e dal grest oratoriale...sono felice di ritrovarvi...la gelosia un concetto che non fa per me!!! molto epslicito nelle tue parole Karen ma io avrei usato delle metafore. baci S

    • ognuno esprime le cose a suo modo... anche se le parole non sono le mie in questo caso purtroppo...


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