Era quasi l’alba ed il vecchio Giba, sdraiato ad ammirare il cielo notturno dal suo terrazzo, si sentiva stanco ed amareggiato.

Molti anni erano passati e i suoi ricordi erano ormai tanti, come ancora tanti erano i suoi sogni, ma la rassegnazione gli divorava le ultime energie di vita che ancora erano in lui, deboli come una candela che termina la sua esistenza emettendo una luce debole e intermittente.

Molto tempo fa, il giovane Giba aveva lottato come un leone, contro il mondo, contro le ingiustizie, contro l’avidità,contro le ombre della gente ma la sua era stata una battaglia impari.

Le persone, credevano di avere tutto e non si interessavano più a nulla, pensavano solo a loro stesse, ai propri interessi e senza accorgersene, perché rese cieche, lentamente ed inconsapevolmente andavano perdendo ogni cosa, compresi  il loro orgoglio e la loro dignità.

Ormai il tempo non aveva più nessun significato, le giornate erano sempre uguali e la notte il coprifuoco imposto dalle autorità, per la sicurezza dei cittadini, faceva sembrare la città un immenso cimitero.

Tutto era perduto! La candela della vita stava per terminare, ma la rabbia gli dava ancora motivo di esistere.

Poi ad un tratto, quel silenzio maledetto fu interrotto da qualcosa che fece sobbalzare il suo vecchio cuore. La voce di un giovane gridava con forza una parola ormai dimenticata : “LIBERTA’!!” La gridava con tutta la sua forza …… LIBERTA’……. LIBERTA’……….

Molta gente, impaurita nel sentire tale eresia, chiuse le finestre, ma alcuni incuriositi, accesero le luci e si affacciarono o uscirono sui balconi.

Poi ad un tratto anche un’altra voce si unì alla prima e poi ancora un’altra, altri acclamarono e poi si unirono a quell’eco e alcuni uscirono per la strada gridando...... LIBERTA'.

Erano ancora pochi, ma al vecchio Giba sembravano un intero popolo.

Guardò un’ultima volta il cielo notturno , mentre una lacrima gli bagnava il volto, poi la luna lo chiamò a se e prima che il suo spirito abbandonasse quel corpo , Giba ripensò ad un’altra parola ormai da tempo dimenticata, ma che da quella sera avrebbe riempito nuovamente i cuori della gente……..SPERANZA!!

Giovanni Pinsone
Giovanni Pinsone

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2 Commenti

  1. in un futuro non troppo lontano... dopo aver perso tutto la voce di un giovane. La sua voce, il suo grido e il risveglio dal torpore che culla gli uomini.

  2. ....che culla e poi divora gli uomini.....


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