Le banche esplodono come frutti maturi quando le sfiori con troppa veemenza; non faceva che ripeterlo il vecchio Okapi mentre gli anni precipitavano densi a velare i suoi occhi.

Fioriture amare oggi per noi. Siamo rimasti in quattro, di cui uno rotto.

Appendiamo palloncini trasparenti alle finestre, sperando che il vento possa riempirli di senso.

Aspettiamo in silenzio che l'inverno finisca.

Acàsto si rompe ancora un poco; le sue mani paiono di vetro, corrose da questa polvere onnipresente e fredda.

L'inverno persiste. Noi resistiamo.

Hamida indossa da qualche mese un cilindro rosso, trovato abbandonato sotto un lampione nella Santa Città di M. Dice che la fa stare bene. Dice che avere un cappello è come avere un tetto, e avere un tetto è come avere una casa. Dice che se hai una casa non sei perso del tutto.

Ne dice tante, Hamida, di cose. Credo le dica per non pensare.

Stanotte si sono sentite quattro esplosioni provenire dalla Città. E latrati di cani e grida intense.

Ho visto le fiamme accendere la notte, come in una festa pagana. Come in un sogno.

L'Ombra dice che dobbiamo proseguire, che restare vicino ai Margini è pericoloso, ma Acànto è troppo fragile, si spezzerebbe. L'Ombra dice che costruirà una barella, anche se, è ovvio, preferirebbe non farlo.

Io vorrei solo riavere il sole.

VeraLiberta

VeraLibertà nasce a Milano ma, ben presto, scappa in cerca del mare.
Scrive, da sempre, su tutto quello che le capita a tiro: fogli,
scontrini, muri, a volte anche sulle proprie mani.
Quando non scrive, scatta fotografie, legge o dorme. Ha una vera e
propria cotta per gli haiku giapponesi e per la poesia contemporanea.
Da grande vuole fare il pirata.
Ha pubblicato due libri di poesie: “Le stelle dono andate tutte al cinema” e “Biologica al 97%”.
Fa parte di Nucleo Negazioni.

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8 Commenti

  1. Molto denso....mi è piaciuto, brava V...

  2. E' una fotografia a colori caldi, che mi fa immaginare posti come la Grecia, le membra stanche e non arrese di un popolo che esplode , che diventa piromane e bombarolo, ma solo per legittima difesa.Difesa da un sistema ove il potere economico collassa rovinando macerie sulle teste di chi, con sudore e fatica, ha lavorato una vita per mettere da parte i suoi inutili risparmi incendiabili. Gente che si è vista sbranare ogni pezzo di futuro. Gente che però ha voglia di resistere. Una fotografia che, a voler essere pessimisti, o obbiettivi, rischia di essere anche quella dell'Italia.Solo che non so quanti raccoglierebbero un cappello a cilindro da terra, sentendosi parte di una rivolta. Sei bravissima Vera. Tra tanti dubbi che ho, il tuo talento è una certezza.


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