Guardo la libreria

e non capisco niente

delle abitudini moderne.

Mi dite d'imparare a digitare,

di accettare il libro letto,

ma sullo schermo.

Si parla ad aforismi,

profeti di un momento,

in cerca di padrone.

Io scelgo d’ingiallire

come la carta di quei libri

venuti a spasso insieme a me

e loro sanno che,

tra l’uno e l’altro foglio,

s'incastra la mia storia,

la briciola del pane,

la rena del mio mare,

lo scarto di tabacco

e un fiore secco.

Regali di Natale e compleanno,

sdraiati sopra un prato

il 25 Aprile e il primo Maggio,

la lettera che ho scritto,

la foto alla cabina,

il libro di Jack Folla

tutto sottolineato.

Odorano di treno,

dell’improvviso sonno,

di tutti i miei cappotti,

di tutti i miei profumi,

di tutte le mie borse,

delle sale d’attesa,

della noia della casa,

della panchina al freddo,

di me attraverso gli anni,

dei miei pianti esplosivi

che fanno macchie blu.

Verbo sfogliare,

mettere il segnalibro,

piegare l’angolino,

sentire il peso in tasca.

Sedersi insieme agli altri,

magari fuori al sole,

fertili di un’opinione,

vogliosi di parlare.

Lo stesso libro letto,

quello che si è prestato

e non è mai tornato.

I libri che ho finito,

quelli che non ho aperto,

le note scritte dentro,

la mia generazione,

le copertine di cartone

col prezzo scritto in lire.

Avevo sette anni,

ne avevo ventisette,

avevo ed avrò sempre

De Saint-Exupéry.

 

 

Laura Bertolini
Laura Bertolini
Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.Scrive le prime poesie all'età di 8 anni, sorprendendo gli adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà di percepire il colore di tutto ciò che la circonda. -Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché denuncio quello che vedo, che sento e che penso, proprio attraverso il canale della poesia, con la quale mi impegno. Ascolto, racconto le vicende umane, anche le mie.- - L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché le mie radici affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.- -Sono un'artigiana della poesia, nel senso che quello è tutto ciò che so fare, mi piace seguire tutto il processo creativo, fino alla pubblicazione. Mi piace autoprodurmi!- -La forza motrice sono le persone che vengono a sentirmi quando leggo ad alta voce, che mi comprano i libri, che mi scrivono le proprie emozioni--In America mi sento un po' come in esilio, ma la poesia è la mia anima e non mi lascia mai sola.- -Da grande ho sempre voluto fare la poeta, quindi continuo a sperare di diventare grande- LB.

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1 Commento

  1. non potrei leggere nessun libro che mi piace senza sottolineare e fare le orecchie alle pagine per ricordarle...


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