Il giornalista pistolero

Senza categoria Mario Salis

Spara scrive spara
nella sabbia come un granchio
l'arma è la sua penna
per diffondere l'inganno

Senza alcun ritegno
fà la tela il ragno
titoli in prima pagina
massacra stando fermo

Lui prende la mira
sceglie la sua preda
poi sempre alle spalle
è un'uomo senza palle

Come una mitraglia
spara sulla folla

tataratataratata

come un aguzzino
sputa il suo veleno

piupiupiupiumenomeno

Libero è l'uomo
di calunniare il destino
ma spesso ricade sul vigliacco
tutto il suo veleno
spesso ricade su di lui il veleno
tutto tutto
tutto il suo veleno

Si credono Hemingway
si credono degli eroi
questi pistoleri
giornalisti dei miei

Come una mitraglia
spara sulla folla

tataratataratata

come un aguzzino
sputa il suo veleno

piupiupiupiumenomeno

si credono degli dei
si credono degli eroi
ma sono solo vigliacchi
pistoleri dei miei

Si credono Hemingway
si credono degli eroi
questi pistoleri
giornalisti dei miei

tataratataratata

httpv://www.youtube.com/watch?v=8EBPrMeXj7Y

Mario Salis
Mario Salis
Mario Salis è considerato da Fernando Arrabal la "reincarnazione" di Boris Vian ( 2 maggio 2009 in Metz FR )Su di me:Cantautore romano residente in Francia i suoi testi si allacciano alla grande tradizione cantautorale italiana e ai “chansonniers” francesi. Dopo aver iniziato come menestrello a Piazza Navona lascia l’Italia per girovagare in Europa e si laurea in Etnomusicologia a Parigi.In Francia dopo aver insegnato musica in diversi licei si dedica alla creazione vedi opere sinfoniche e alla scrittura di diverse canzoni che presenta in vari festivals europei.1994 ' Intuizioni" per orchestra sinfonica 2003 - Opera " La leggenda di Horus' 2004 - Opera " Aria "Cd audio : 1999 " Next up " 2003 “ La nave del del deserto” 2009 " Oltre "2009 Collabora con il poeta Beppe Costa e musica " Ti offro" 2010 Partecipa a Rai notte da gabriele La PortaFernando Arrabal dice di Mario :“ Salis, che vibra in tutto il suo esssere per la musica, non poteva evocare la passione et l’essenza stessa della poesia, talmente queste due arti sono legate insieme.Lo stesso Orfeo attirava a lui le bestie selvaggie grazie al suono della sua lira.Infine, bisogna sapersi abbandonare, lasciarsi andare per abbracciare le parole, per toccare per un momento quello che pochi uomini percepiscono ».La razza dei dominanti, dei vincitori, dei winners non capisce nulla. La quina essenza di questo mondo gli sfugge ( La differenza tra un poeta e un calciatore ). La poesia è un fulmine. Il poeta un ladro di fuoco.Mario Salis lo sà meglio di chiunque altro, che aspira ad essere questo Prometeo.”Fernando Arrabal ( Venezia, 22, Falo, 134 de l’E. « P »)

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2 Commenti

  1. e purtroppo ce ne sono tanti che usano la loro penna come una pistola... e si sa che le parole feriscono e uccidono molto più di una pistola...

  2. ma va.... non "sceglie la sua preda" . altrimenti dorebbe comperarsi le pallottole da solo.


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