Avevi preparato un pranzo speciale,di quelli che non si dimenticano...
Nella tua mente contorta pensavi già all'epilogo,mentre io ignaro osservavo, centellinavo ogni tuo gesto.
La cura nel preparare il pesto fresco mentre l'acqua bolliva,condire i pomodori
e affogare il roast beef nella salsa mi facevano pregustare un'epica mangiata, che mai avrei immaginato potesse prendere quella piega.
Avevo preparato la tavola a puntino,non mancava nulla,neanche il dolce,un profitterol dall'aspetto invitante e un litro di nero d'avola per accompagnare il pasto.

Ci mettemmo seduti,ignaro di cosa di lì a poco sarebbe accaduto.
Mi chiese di spogliarmi e lei fece altrettanto con un sorrisino talmente innocente che sembrava, in quel frangente, la cosa più normale del mondo. Cominciammo a mangiare nudi, giusto il tempo di una forchettata per assaggiare che lei con un gesto deciso rovesciò a terra la pasta, il roast beef e tutto ciò che c'era di commestibile sul tavolo.La scena che si presentava era allo stesso tempo apocalittica quanto suggestiva: un'informe agglomerato colorato sovrastava il pavimento, come la tavolozza di un pittore che attende di creare la sua opera ci ritrovammo a fare l'amore e a mangiare contemporaneamente, immersi in un mix di sapori e di sensazioni totalmente diverse ma uniche nella loro mescolanza.

Era qualcosa di selvaggiamente armonioso nella sua estremizzazione, il calore della pasta e della carne mischiata al freddo del dolce e dei pomodorini freschi,mentre due corpi si univano,portando alla mente ancestrali piaceri.
Bevemmo il vino dalla bottiglia,ormai fusi in un disegno astratto.
Ci alzammo storditi e privi di forze, era ormai pomeriggio inoltrato. Ci eravamo addormentati, il calo dell'adrenalina e il vino avevano dato il colpo di grazia a quella specie di baccanale a due così riuscito.
Non dimenticherò mai quel giorno; aveva voluto ricreare un contatto naturale con l'essenza della vita da un insolito punto di vista sapendo che, i colori e le emozioni di quei momenti, nessuna doccia avrebbe mai potuto più lavare via.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

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