Sono troppo complicata perfino per me stessa, non mi capisco nemmeno da sola e tu che vuoi sempre capire tutto e io che non sono in grado di spiegartelo…

Credevo di amarti perché non dovevo spiegarti niente perché tu avevi i miei stessi pensieri invece ti amo lo stesso…

E adesso disegnati un bel sorriso ed esci mi dico, che non c’è tempo di piangersi addosso e stare male è un diritto che abbiamo perso col tempo lasciato sulle spalle delle responsabilità che ci siamo presi addosso e diventare grandi troppo spesso ci fa sentire piccoli.

E quello che voglio da te non riuscirei più a cercarlo altrove, perché ora lo voglio da te.

Ma oggi ho pensieri scoordinati, non starmi a sentire amore mentre ti chiedo di promettermi che tu non farai mai tutte le cose che mi hanno ferito e di cui i colpevoli erano altri… e mentre ti spiego cosa mi farebbe male e sembra insensato.

Questo giugno così diverso che fa ancora fresco e già a gennaio iniziavo a sentire caldo… eppure ho visto il sole nei miei occhi fin da subito.

Mi hanno sempre detto che l’amore non vince su tutto, non è tutto e non basta sempre, lo so, l’ho imparato sulla mia pelle e ho il cuore ricucito in mille parti eppure quando ti ho visto avevo paura degli uragani, delle catastrofi naturali e dei crolli dei cornicioni perché non riuscivo a pensare ad altro che potesse rovinare tutto. A volte nonostante l’esperienza, gli insegnamenti e la consapevolezza si dimenticano perfino i sassi dove abbiamo inciampato già mille e mille volte, eppure sono sempre lì, sono sempre quelli.

Non è la fine del mondo da temere, no, non è questo. Ci penso, sono il tempo, il vento, le parole mal dette, le incomprensioni, l’abitudine, la vita di tutti i giorni a consumarci piano e a far dimenticare come eravamo ieri, felici e incoscienti come bambini appena venuti al mondo. L’inizio di ogni cosa è perfetto, è come tornare ad avere sette anni quando tutto è ancora possibile e le cose brutte capitano sempre a qualcun altro. Poi ci pensano le stagioni, lo scorrere dei mesi e la distrazione di un momento a minare un campo di girasoli che sembrava sotto vetro e invece finisce in balia del troppo caldo o troppo freddo.

Avevi ragione tu, la differenza la fa l’impegno. Devo stare attenta quando attraverso e devo ricordarmi di ricordarlo anche a te certo… ma poi il difficile è altro. È riuscirti a spiegare quello che nemmeno io so capire, è trovare le parole giuste nel giusto momento e pensare che tu sei un altro da me, per quanto uguale.

Fa paura adesso, mi fa paura l’idea che tutto diventi normale, che se io sono sempre qui forse non ti potrò più mancare, che se ogni mattina ti svegli al mio fianco smetterà di essere una cosa speciale. Fa paura iniziare a camminare e accorgersi che il paesaggio era bello come immaginavamo ma magari un piede può iniziare a fare male. Fa paura l’idea di poterti fare male un giorno dicendo la cosa sbagliata in un momento storto, l’idea che tu possa dire qualcosa che qualcun altro mi ha detto un giorno che sembrava dritto subito prima di infrangermi un sogno.

Mi vengono in mente i tuoi occhi, sorridenti e brillanti di quel giorno, la felicità che ti si cuciva addosso e come era bello per me vederti dentro tutto questo… e adesso la cosa che più mi spaventa è il pensiero di non vederti più così, come se tutto fosse solo e sempre bello.

Vedi, c’è altro, adesso c’è tutto quello che bisogna fare per vivere in questo mondo, non siamo più solo io e te che ci chiudevamo fuori e ci scordavamo del resto. Ci sarà il lavoro, il terrore del sonno perso, la stanchezza, il mal di pancia, la testa che scoppia, le giornate no, le discussioni con gli amici, quelle tra noi magari. I giorni grigi, quelli di cui non sapremo che fare. Io che voglio andare al cinema e tu che magari hai bisogno di riposare. Le notti insonni e quelle troppo stanche per fare l’amore. Ci saranno i problemi di tutti, quelli normali e inevitabili, le preoccupazioni, i soldi che non bastano e quella maledetta bolletta a pagare. I bambini che crescono insieme ai loro problemi e poi io… io che non riesco a tenere i piedi in terra troppo a lungo e mi aggrappo a un palloncino pieno di elio per poter volare. Io che domani è un altro giorno e oggi non ci voglio pensare. Io che sono stata sempre troppo grande troppo presto, per smettere di continuare a giocare. Io che voglio tutto e subito e sono sempre stanca di aspettare anche se poi è la cosa che mi riesce meglio perché sono una che non se ne sa andare. Io che ho avuto sempre sogni troppo grandi per farli stare in una mano e nonostante perda l’equilibrio non sono disposta a lasciarli cadere. E poi tu… tu che mi parli sempre e quando resti in silenzio non so mai se accanto vorresti davvero me o qualcuno che somigli di più ad un vero punto fermo e non a me che ogni momento cambio idea e domanda e mi rispondo da sola perfino dandomi torto.

Ecco, è tutto questo che potrebbe farci inciampare, quindi teniamoci la mano bene, perché io stavolta non ho alcuna intenzione di cadere.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=fOVgyZWOYTQ

Lullaby - Goran Bregovic

 

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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12 Commenti

  1. Brava sorella.....

      • Karen,
        non avere paura dell'amore.. Non avere paura del passare dei giorni... lascia che ogni giorno sia una sorpresa... e permettimi di offrirti ancora qualche frase tratte da "Il profeta" di Gibran Khalil Gibran...quando viene interrogato sul matrimonio il profeta risponde...
        " Insieme siete stati concepiti y sarete insieme eternamente...(...) Ma permettete che c siano spazi che vi separano anche se siete intimamente uniti... amatevi l'un l'altro ma non fate dell'amore una prigione, lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le spiagge delle vostre anime. Riempitevi a vicenda le vostre coppe .. ma non bevete da una sola... cantate e danzate insieme, ma lasciate che ognuno sia isolato cosi come le corde di un liuto, che sono separate ma vibrano della stessa musica... (...) innalzatevi insieme ma non troppo vicini... perche le colonne di un tempio devono essere forti ma separate..."

        Vai al cinema se ne hai bisogno... e permetti a chi é stanco di riposare... cosi quando tornerai a casa lui potra ascoltare il tuo racconto entusiasmato.. e se vi amate sara come se anche lui ci fosse andato e sara contento per te cosi come tu sarai felice di poter raccontare a chi avra la forza di ascoltarti...

  2. Coppia: la difficoltà che unisce. Perfetta la ninna nanna di Bregovich come tappeto sonoro alle tue parole, invita a tenersi per mano: è importante. Brava Karen.
    Sandro jr

  3. La paura terrorizza e ci rende inermi, perciò vivi senza pensare a nulla di tutto ciò che vi potrebbe far cadere!

  4. Le difficoltà non sempre uniscono; se l'amore non è vero amore o perlomeno un amore maturo, la coppia scoppia.

  5. ... la vita di tutti giorni con le parole sbagliate e quelle non dette, con i giorni tutti uguali e che poi uguali non sono mai, la routine che spaventa tanto... può essere un'avventura meravigliosa da vivere con coraggio 🙂

  6. esatto... si torna sempre al fatto che...: 'nella vita si va avanti -nonostante- 😉

  7. Tante persone nemmeno si rendono conto della "normalità" della propria vita, che gli scivola addosso col suo carico di problemi, chi si pone il problema già vive un gradino al di sopra, è importante, sempre e comunque, credere, pensare e sognare "diverso", e tutto può sempre succedere...

    • lo dico sempre....tutto è possibile, ma anche no. Questo è il problema, e a volte ho pensato anche che il problema fosse questo troppo 'pensare', è vero, tanta gente nemmeno se ne rende conto della 'normalità' nel senso peggiore del termine, in cui sprofonda e mi sono chiesta spesso: 'che vivano meglio loro?' ...
      Ma in fondo che importanza ha... io non potrei mai vivere così anche volendo non ci riuscirei a smettere di pensare.
      grazie 🙂


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