il sogno di cortes 4

Racconti Nicola Eboli

Il risotto con i funghi! Dev’essere stato il risotto con i funghi. La specialità della casa… Ma sapevo che non avrei dovuto mangiarne. Mi sembrava scortese rifiutare e guarda ora.

La notte passata a vomitare ed ora con il cavallo che incespica sulle radici sporgenti...

Si fa fatica a distinguere le radici dai serpenti... e i serpenti dalle radici.

Strade lastricate d’oro qui… neanche l’ombra. Le indicazioni per eldorado non riportano il kilometraggio. Stai a vedere che è tutta un invenzione per attirare i turisti.

IL PAESAGGIO ANDINO. FIORI CIME INNEVATE E LIMPIDI SPECCHI D’ACQUA… MERDA DI CAVALLO VOMITO E SANGUE RAPPRESO.

Un bel piatto di paella. Mi manca. Me ne serviva… fumante una chica in Alicante. Bei tempi quelli lì.

Il verde. Di quello ho un nitido ricordo. L’altra notte fu il verde a campeggiare fra i fuochi e il rosso degli olocausti innalzati in mio onore.

Basta avere un po’ di barba e subito… tutti lì ad offrirti sacrifici. Per fortuna di vino ce n’era in abbondanza o potevano scoprire il trucco.niente a che vedere con i vigneti di Normandia. Ovviamente. Poi quel piatto che era sul menù dovetti farmelo tradurre. Risotto al Pelote. E si che avevo chiesto al cameriere se i funghi erano sicuri.

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Vabbene ma allora questi omini verdi? Sto iniziando ad innervosirmi e fra un po’ ci scappa la strage.

Ma sì una bella strage è quel che ci vuole! Con tanto di stupro di massa. Iniziamo in ordine sparso.

A macchia di leopardo come si dice qui.

- DAGLI ALL?INFEDELE!- poi rendicontiamo tutto sotto la voce “RIASSETTO DEMOGRAFICO.”.

una debacle provvisoria dovuta agli effetti della cena pesante. A Roma capiranno. Poi magari regaliamo al papa sto cazzo di serpente piumato. Lo infiliamo in una gabbietta a forma di pagoda e gli insegniamo un sacco di parolacce che tanto divertono gli alti prelati.

Mi si palesi dunque… l’abominio. Sguainate le spade e nettate i tegami… e se sento suonare ancora un ocarina faccio un macello. Un altro? Non c’è quasi più nessuno qui… solo zingari che vendono indulgenze e posti nel Valhallah… non resta che ingerire un purificante alka-seltzer che dia sollievo alla mia gastrite.

C’è ancora tanto da fare. Magari un salto a Cuba. Ma prima ci si rinfreschi al fiume e si ammirino le costellazioni. Ce ne sono di bellissime da queste parti e stasera ci sorridono.

Nicola Eboli
Nicola Eboli
teatrante

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2 Commenti

  1. Cortes mi è sempre stato sui "coglioni" fin dai tempi della scuola. Oggi pure, con la differenza che Cortes non è altro che lo stereotipo tipo di questi tempi. Ancora. Possibile?
    Nicola te l'ho già detto che sei strepitosamente contorto riuscendo a colpire la verità delirante con colpi di spada netti proprio nel suo petto? Considerando la soggettività di tutte le cose, beh, questo però è quello che mi hai trasmesso.

  2. ma forse sono strpitosamente semplice ed è contorto tutto il resto? chilossà. anyway grazieassai di questo commento. hasta l'uego


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