E io lo sapevo ...

Lettera aperta elllerre

Aspettavo su quella panchina fredda di sole e gennaio. Fredda di attesa. Fredda di giorni andati, sciolti nel tempo come acidi in laboratorio, materia per creare nuova materia.

Con gli occhi seguivo la gente, immaginavo storie, osservavo i pensieri.

E non ti vedevo mai.

Volevo vederti arrivare, ma non ti vedevo mai.

Aspettavo. Semplicemente.

Aspettavo un perdono che non sarebbe mai arrivato, volevo mancarti come se  l’assenza fosse sempre mancanza.

E invece uno se ne và, Amore mio, se ne và e non c’è altro.

Allora guardavo il cielo.

Guardavo cercando nuvole con le tue iniziali.

Un segno divino che avevo sbagliato strada, che dovevo tornare.

Cercare e cercare le chiavi della macchina e venire sotto casa tua e mostrartela quella nuvola con il tuo nome sopra, obbligarti a vedere noi. E nessun altro.

Ma non c’erano nuvole.

Neanche una.

Segno divino che non avevo sbagliato strada.

Che non c’era mancanza.

Che andava tutto bene.

Cristo, fossi meno cerebrale sarei stata più felice.

Mi sono controllata il trucco.

Dietro di me, pensieri e pastelli in ordine di altezza e colore.

Non saprei neanche disegnarlo il tuo viso.

Non so’ disegnare neanche un pesce.

Figuriamoci te.

Che sei irregolare.

Che sei te.

Che poi io lo sapevo che finiva così.

Egoista come sono, sapevo che ti avrei tenuto la mano all’infinito.

Sapevo che non ti avrei  lasciato andare via.

Nemmeno tra un giorno.

Nemmeno adesso.

Nemmeno mai.

Non sono così intelligente.

Allora mi lascio baciare da questo sole gentile.

Non aspetto più, respiro.

Infilo gli occhiali da sole.

Non piango.

Ti penso.

 

 

 

 

 

 

 

elllerre
Sono fatta di farina e del profumo delle arance, di un milione di parole lasciate al sole e di nuvole calpestate. Sono fatta di pugni chiusi e di strade strette e in salita. Sono fatta di un fiume di città, di vento e di sorrisi aperti. Sono fatta di pensieri. Sono fatta di pancia.

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7 Commenti

  1. SENZA PAROLE... lo sapevo che eri brava...ma tu non sei brava sei eccezionale...ho i brividi...

  2. Mi piacciono questi brevi racconti, pensieri concisi e scritti con parole importanti come respiri, senza i quali muori, soffocato dalla realtà... sognare la vita ... Grande Ellllerre.

  3. Molto intenso.
    Si intravede la storia che c'è dentro.
    Brava.

  4. Bel pezzo. Conciso, immediato, diretto.
    Benvenuta 🙂

  5. mamma mia.... e anche in questo ho trattenuto il respiro e poi ne ho fatto uno lungo e ho inspirato le parole, le emozioni. Riesci davvero a smuovermi dentro.

  6. Strana rappresentazione della storia, più che altro un pensiero che dura un po di attimi passati, qualche vago ricordo di un amore interrotto e la domanda se va bene oppure no la strada che si è deciso di prendere.

    Le ripetute pause danno un buon suono alla lettura...magari un tantinello tante, sa un po di poesia (che non per forza deve essere una cosa malvagia)

    Molto carino...

    Benvenuta su Word Shelter!

    Sinceramente, N.A.

  7. benvenuta! bei pezzi, diretti al cuore, brava!


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