I pensieri non fanno rumore, eppure lasciano un'eco.
Ti ricordi di me? Sono un pensiero, e sono già stato qui.

Ogni volta che la tua testa si trasforma in un castello di sabbia la tua mente diventa casa mia. Un posto dove abitare e dove gli altri pensieri mi conoscono e riconoscono. Sono abituati a me ed ormai faccio parte del paesaggio circostante.
Io sono come un ricordo che non scompare, un profumo che non svanisce, un rumoroso silenzio da ascoltare, un oscuro bagliore di luce, l'insegna spenta di un sogno ancora irrealizzato, il cuore pulsante di ogni emozione ancora da provare.

Se i tuoi occhi non mi vedono, tu non temere.
Se le tue orecchie non mi ascoltano, tu non avere paura.
Non ti sei mai accorto di me prima di ora. Io invece ho sempre visto e continuo a vedere tutto. Ascolto ogni tua considerazione con pazienza, anche la più sciocca. Attendo ogni tua decisione con fiducia, perchè pazienza e fiducia sono le sole cose che possiedo e le sole cose che contano.

Si è fatto buio. L'attesa del mondo che ti crolla addosso è più dolorosa del crollo del mondo. L'oscurità vuole ingoiare ogni pensiero e fare sua anche la più scontata retorica. Non riesco a vederti. Mi sono perso. Il castello di sabbia sta crollando e percepisco lo spazio vuoto intorno. Percepisco ogni singola vibrazione che ruba granelli di sabbia e lascia spazio allo spazio. Ho cercato di comunicare con te ma sento che non mi ascolti. Ti ho parlato, ti sto parlando e non smetterò di chiamarti.

Non lasciarmi solo in questo spazio vuoto. Non lasciare che io sia l'unico pensiero possibile. Non lasciarmi qui, intrappolato tra tanta doverosa volontà e tanto dubbioso cannibalismo. Non c'è più sabbia. Anche l'ultimo granello di ragione è svanito nella tua testa. Rimangono dubbi enormi come dinosauri che si incontrano e scontrano tentando di avere la meglio prima uno sull'altro e poi sull'ultimo pensiero.

Io, pensiero. Unico puntino luminoso in questa lunga notte che si annuncia senza luce.

Gianluca Marcucci
Gianluca Marcucci
L'anno di nascita è un enigma: Il numero degli sbarcati con Garibaldi, moltiplicato i figli della Lojelo, sottratti gli apostoli, moltiplicato il modello della fiat più venduto nella storia, sottratta la maggiore età, per il numero dei moschettieri, diviso i punti cardinali. Romano di nascita, piemontese di adozione, imprenditore per passione, giornalista per definizione e scrittore per gioco. Dicono che sia un professionista del poker, ma la mia vittoria piu' grande è alta circa un metro, fa qualche capriccio e quando sorride mi trasforma in Peter Pan... http://poker.sportmediaset.it/wpmu/

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1 Commento

  1. L’attesa del mondo che ti crolla addosso è più dolo­rosa del crollo del mondo.

    grande come sempre!


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