La fatina delle bambole di San Salvario

Ritratti Noria Nalli

Ha creato e "fatto nascere" centinaia di bambole e spera di contribuire ancora alla nascita di moltissime di queste magiche "creature".

Viso e voce dolcissimi, Charlotte Burger è una delle rare "fatine" dell'artigianato che, a Torino, coltiva l'arte della creazione di bambole steineriane, giocattoli di stoffa realizzati secondo i dettami della pedagogia elaborata agli inizi del secolo scorso da Rudolf Steiner.

Le sue sono veramente doti fiabesche se pensiamo che Charlotte ogni anno opera come "ostetrica" del giocattolo, curando un laboratorio all'nterno
del quale "vedono la luce" decine di bambole di lana.
"Sono nata 44 anni fa in Germania. Nel mio paese ho studiato
come maestra d'asilo imparando così le tecniche dell'arte che
seguo ora con passione."
Ha frequentato scuole di impostazione educatuva particolare?

"No, nel mio paese lo studio della pedagogia Steineriana o Waldorf fa parte del normale bagaglio formativo di un insegnante,Certo per me è stato più facile perchè ho sempre avuto predisposizione per l'artigianato."

Ma continuiamo con la "favola" di Charlotte.
"Alla fine degli anni '80 mi sono trasferita in Sicilia, dove ho conosciuto mio marito, per poi venire ad abitare a Torino, in via San Pio V nel '91".
Dagli inizi degli anni '90 la nostra protagonista continua a vivere a San Salvario, "diventando un'ulteriore interessante sfaccettatura" di questo quartiere multiforme.
"Mi trovo benissimo nella circoscizione in cui vivo - sottolinea l'artigiana in pefetto italiano, svelando le sue origini straniere solo per una lieve inflessione che rende ancora più dolce e particolare la sua voce - non ho mai avuto problemi di nessun genere. Ho due figli, un maschio ed una femmina, ma non coltivo timori riguardo la sicurezza o la pericolosità delle strade in cui conduciamo la nostra esistenza quotidiiana."
Dove pratica la sua attività artigianale, sempre a San Salvario o è costretta a trasferirsi altrove?

"Attualmente conduco tutti i sabati mattina, dalle 9 alle 12,30, un laboratorio gratuito nei locali dell'Associazione Pedagogica "Chicco di Grano"di via La Salle a Grugliasco, ma in passato mi sono occupata di analoghi laboratori presso l'asilo Steineriano di via Cavour 45 D. In realtà tutto è iniziato quando ho dovuto cercare un asilo per la mia bambina.
Con mamme e nonne che frequentavano quella realtà educativa ho cominciato a seguire dei gruppi di realizzazione di bambole e questa attività è naturalmente continuata negli anni".
Ha un suo negozio, una sua collezione personale o partecipa a mercati dell'artigianato frequenti in città e in particolare nel suo quartiere?
"No, non concepiscola bambola come un oggetto commerciale, ma come un atto creativo unico e singolo. Non per niente il momento più emozionante della realizzazione di una bambopla è quello in cui "prende vita", passaggi
basilari come l'attaccatura della testa col corpo o la creazione degli occhi ogni volta regalano una sensazione nuova ed è incredibile come le persone si rendano conto di quanto questa attività sia terapeutica e lavori nel profondo"

Un esempio?

"Una volta realizzate le bambole rivelano caratteritiche fisiche simili a quelle della loro creatrice: Una mia conoscente ad esempio notò che la sua "creatura" aveva un leggero strabismo proprio come lei"

Noria Nalli

Scheda

Le bambole steineriane sono realizzate interamente con materiali naturali come lana cardata e maglina. La testa viene modellata manualmente senza l'uso di calchi o mascherine preconfezionate.
Le singole parti vengono assemblate mediante la cucitura manuale.

I lineamenti sono delicati e appena accennati per non turbare la sensibilità e la fantasia del bambino. Vengono realizzate personalmente dalle mamme e dalle nonne dei bambini e hanno quindi un alto valore affettivo ed educativo.

Noria Nalli
Noria Nalli
Sono una giornalista free lance e amo raccontare storie...... Dopo una lunga esperienza di ricovero, ho iniziato a scrivere brevi ritratti di corsia per La Stampa di Torino,

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5 Commenti

  1. meravigliosa la creazione delle bambole, utilizzando solamente prodotti naturali, prodotte interamente a mano. Mi sono avvicinata alle idee Steineriane un paio di anni fa, è un modello di vita che abbraccio e quando leggo di persone come Charlotte il mio cuore si riempie di gioia. Trasmette ottimismo e voglia di vivere al meglio la vita

  2. si è una pedagogia affiscinante.... il principio che la sorregge è Educare alla libertà..... Charlotte è una vera artista.... presto posterò un pezzo sulle scuole Waldork 🙂

  3. secondo me tra un mese, se continui cosi', avrai fatto piu' tu per Torino con questi articoli che l'assessorato al turismo in 10 anni di attivita' (ma ti ricorsi quei tori che avevano piazzato in giro per le piazze 4-5 anni orsono?)

    • ah ah ah pensa che io a Torino non mi trovo affatto bene.... ma ci sono dei personaggi veramente belli.... in giro per le strade di ogni città 🙂 non per niente, molti di questi pezzi li scrivevo per un giornale che si chiamava la Piazza... magari un giorno scriverò qualcosa su di te 😉

  4. Noria per questi tuoi articoli dobbiamo creare una categoria specifica secondo me... domani cerchiamo di provvedere...:))))


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