La mia giostra equestre

Interagire... Realizzare... Crescere...
Nella testa tutto è possibile ed il conto delle cose che posso fare nei prossimi 11 giorni diventa una mera questione di calcolo.
Volontà, moltiplicata per il tempo necessario, il tutto diviso il numero di possibilità che mi da la vita. Una formuletta mica male.

Stamattina vivo l’ordinato caos di una mente iperproduttiva e questo credo sarà sufficiente a tenermi occupato per l’intera giornata.
Ho disinnescato la sveglia trenta secondi prima del segnale acustico. Nessuna giornata potrebbe iniziare meglio..

Vivo a pieni giri un insieme di rapporti che interagiscono tra loro e non c’è davvero il tempo per curare un rapporto alla volta. Spesso non c’è nemmeno il tempo di fare la barba, tagliare i capelli o guardarsi di sfuggita allo specchio.

Discussioni...
Si può discutere su tutto, non certo sulle funzioni del sole o del colore della luna.
Il mio vivere sembra fatto di cose semplici e banali, ma non sono così banali, nè tantomeno così semplici. A volte mi sento il guardiano di un faro alle bocche di un porto dove non approda mai nessuno, ma questo non vuol dire che quel faro non abbia comunque una collocazione importante, o che quel molo sia abbandonato.

C'è sempre quel faro che indica la strada giusta da seguire e per ogni imbarcazione che passa indenne una leggera euforia facilita il mio compito di dimenticare i dubbi della quotidianità.

Un senso di meravigliosa mediocrità mi pervade.
La sensazione di non potercela fare.
La voglia di scappare via e nascondermi tra le pagine di un libro che non ho mai scritto.
Oggi la realtà si risolve in qualcosa di meglio dell’idea della realtà stessa.

Io sono quel sole ed allo stesso tempo quella luna che tu ti ostini ad ignorare.
Io sono molto meglio della parte giusta del meglio.
Sono l’indiscusso guardiano del faro che illumina qualcosa di più della mia stessa vita.
Ma questo forse ancora non ti è chiaro.

Ho più volte affrontato quel processo in cui io stesso ricopro la parte di giudice, di accusato, della pubblica opinione e della giuria, eppure ne disconosco ancora il verdetto...
Ma questo è un altro discorso.
Adesso ho voglia di chiudere gli occhi sul troppo e concentrarmi sul necessario.

Troppa realtà...
Odio la realtà perché non posso guardarla ad occhi chiusi...
Mi tengo quindi ben stretta questa spietata sensazione di aver vissuto fino ad oggi una vita fatta di sogni e raccolgo le schegge di una caccia al tesoro che dura da oltre 40 anni.

Paradossale...
La mia storia somiglia tanto ad una circonferenza dove tutto ritorna.
Mi guardo intorno e scopro che qui ci sono sicuramente già stato e forse questo mio viaggio ha da sempre come meta lo stesso punto di partenza.

La vita come una sorta di giostra equestre, dove ogni tanto il destino è in pausa caffè e non può certo guardarmi mentre afferro ciò che voglio.
Posso mancare la presa, ma so comunque che capiterà di nuovo ed avrò ancora una fottuta occasione.

Gianluca Marcucci
Gianluca Marcucci
L'anno di nascita è un enigma: Il numero degli sbarcati con Garibaldi, moltiplicato i figli della Lojelo, sottratti gli apostoli, moltiplicato il modello della fiat più venduto nella storia, sottratta la maggiore età, per il numero dei moschettieri, diviso i punti cardinali. Romano di nascita, piemontese di adozione, imprenditore per passione, giornalista per definizione e scrittore per gioco. Dicono che sia un professionista del poker, ma la mia vittoria piu' grande è alta circa un metro, fa qualche capriccio e quando sorride mi trasforma in Peter Pan... http://poker.sportmediaset.it/wpmu/

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4 Commenti

  1. le occasioni non mancano... basta aspettare il momen to giusto... e poi mi immagino la giostra girare, sai i famosi calci in culo? A Roma almeno li chiamiamo così (anzi i carci in culo!)... il tuo compagno è dietro e ti spinge con un bel calcio e tu afferri la bandierina.... e hai diritto ad un nuovo giro!!! Ma nel resto d'Italia come si chiamano?

  2. fottutamente si chiamano (fottuti) calci in (fottuto) culo ovunque in questo fottuto country.
    ed io sono quel fottuto bastardo di un fottuto kap. alias fottuto pezzo di merda di alpexex.


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