E tutto a un tratto mi viene in mente quando non c’eri tu, quando non esistevi qui, quando nella mia vita c’era sempre quel posto vuoto a fianco. Libera, sì, libera di non saper che fare, di decidere come continuare o perfino di volermi fermare. Mi vengo in mente io, senza di te. Tutti quei silenzi con cui parlavo e le notti bianche in cui domandavo al cuscino se mi poteva abbracciare. Nomi, volti, spazi vuoti riempiti da pieni mai sufficienti, o troppo distanti. La mia nuvola triste, il mio niente di meglio da fare. La paura del giorno e la voglia di smettere di ricominciare. Il mio cuore sempre spaccato in due che attaccavo con lo scotch per continuare a respirare. Mi vengono in mente i passi nel buio e quella torcia sempre scarica, le mie parole al vento, i discorsi che mi facevo per potermi giustificare. Le mie scuse e i miei motivi validi per smettere di pensare. Sembra passato un secolo eppure era quasi ieri a pensarci bene; ma tutto ad un tratto me lo ricordo bene. Me lo ricordo bene che ridevo un giorno e dieci piangevo. Che faceva sempre freddo e non mi sarebbe bastato dormire nel fuoco. Me lo ricordo bene che giuravo a me stessa che mai per nessun altro al mondo avrei messo in dubbio le mie poche certezze… e guardami adesso che ti guardo, guardami adesso che ancora piango sulle macerie di un tempo passato chiedendo a me stavolta se, nonostante tutto quel pianto, io davvero meriti tanto.

A volte mi sembra normale averti accanto, e normale è una di quelle parole con cui non ho mai fatto tanto, come impegno, responsabilità e pazienza. Eppure per te le riscrivo in corsivo per ricordarle meglio. E c’è solo un motivo per questo: io ti amo e mai nessuno lo ha meritato tanto.

Mi ero persa in mezzo alla folla forse già venendo al mondo la prima volta… e tu sei la strada che mi riporta a casa per la prima volta.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=QsxHuW26rc8

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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21 Commenti

  1. è bellissimo...
    mi ricorda una cosa che scrissi un pò di tempo fa.
    "del riportarsi a casa"

  2. Karen semplicemente meravigliosa.

  3. se la ritrovo certo:)

  4. La mattina quando mi sveglio fin quando non sento il mio amore vivo in apnea... Dovrei farmi una bombola d'amore?

  5. Sì, l'amore è la strada che riporta a casa. Il primo ritorno, la conoscenza del sé.

  6. Io sto ancora aspettando quel momento. Anche se posso dire di avere amato, ed essere soddisfatta per questo. Però, quella mancanza, quel "buco" in mezzo al petto... *sospir!*

    • non vorrei dire una frase fatta ma arriva quando smetti di aspettarlo, è quasi una legge matematica credo...

  7. Splendida! Per certi versi mi ci ritrovo...

  8. farsi riportare a casa da qualcuno che sa spiegarci il motivo di tutti quei nostri giri senza senso...
    mi piace 🙂

  9. Incantevole..
    Ciao Karen.. Un abbraccio..
    Jan

  10. La nuvola triste...bellissima metafora...ma forse la vita, sempre ma non sempre, è una nuvola triste...


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